menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Piazza Caduti del Lavoro, edificio ex Usl: "Fate nuove case popolari"

L'edificio all'angolo di strada Buffolare è in stato di abbandono da anni e l'area è totalmente degradata. I residenti si lamentano per il danno estetico al quartiere e chiedono che venga recuperato

Un edificio di tre piani, su un appezzamento di oltre seicento metri quadri, tra strada Buffolara e Piazza Caduti del Lavoro.
Oggi si mostra agli occhi dei passanti come una struttura in totale stato di abbandono, gli infissi ossidati, le serrande abbassate, alcune divelte. Quella che era la targa affissa a indicare il nome e funzione dell'edificio è stata da tempo rimossa. I muri sono tappezzati di graffiti e scritte di vario genere. Erba alta, rifiuti e bottiglie di alcolici ovunque.

Questo ciò che resta di una sede dell'Usl, un edificio ormai in totale stato di abbandono.
La struttura è stata chiusa ufficialmente da oltre quindici anni. Oggi, basta scavalcare la recinzione per accedervi, come qualcuno ha già fatto e, probabilmente, continua a fare indisturbato.
Risale al 2006 il raduno degli hacker che aveva prescelto proprio la ex sede Usl di via Buffolara per organizzare una tre giorni di incontri a tema informatico. La scelta non era casuale, ma mirata anche a sensibilizzare sulla carenza di spazi sociali a Parma e un edificio abbandonato da anni si è rivelato utile allo scopo.

GUARDA LE ALTRE IMMAGINI


Dalla testimonianza di qualche abitante restio a parlare dell'edificio, emerge una rassegnazione nel vedere ormai come certa la sorte di una struttura in perenne stato di abbandono. Oltre perchè appetibile a quanti intendano usufruirne per svariati scopi, è lamentato dagli abitanti anche il danno estetico per un quartiere già noto per episodi di degrado e microcriminalità.

"Ma invece di pensare a continue nuove costruzioni - dice Giacomo, che abita a pochi metri da qui - si protrebbero rilevare immobili come questo e metterli a disposizione per attività socio-culturali, riqualificandoli e sfruttando spazi e strutture preesistenti. Oppure, evitando nuova cementificazione sul suolo cittadino, si potrebbe riadattare lo stabile e ricavare appartamenti per chi aspetta da decenni una casa popolare e continua a vivere tra mille difficoltà mentre in città ci sono decine di strutture abbandonate come questa".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Ponte Verdi sul Po: chiusura totale domenica 28 febbraio

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento