Per i parmensi si deve imparare a stare sulle strade fin dai banchi di scuola

Tra geografia e matematica, anche educazione stradale. Si ai corsi in aula e no alla patente a 16 anni. Ecco i consigli dei ducali per migliorare la sicurezza sulle nostre strade

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Se è vero che, come recitava uno slogan qualche anno fa, "si impara da piccoli a diventare grandi", allora gli automobilisti parmensi fanno bene a richiamare l'attenzione sull'insegnamento dell'educazione stradale fin dai banchi di scuola.

L'Osservatorio sui Servizi di Linear Assicurazioni, la compagnia on line del gruppo Unipol, da sempre attenta a tematiche legate alla sicurezza dei guidatori, ha interrogato gli automobilisti della provincia emiliana proprio su questo tema, ed è emerso che ben il 97% degli intervistati vorrebbe che a scuola venisse introdotta l'educazione stradale come materia di studio. Cosa peraltro già inserita in Gazzetta Ufficiale nel luglio 2010 ma di cui si sa ancora troppo poco: nell'articolo 46-bis, infatti, si spiega che dall'anno scolastico 2011-2012 il ministero dell'Istruzione avrebbe dovuto predisporre programmi di educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado.

Quasi all'unanimità dunque, i ducali chiedono una maggiore informazione a partire già dalle scuole. Pochissimi i contrari: solo un limitato 3% che ritiene ci siano materie più importanti da insegnare.

Attraverso la ricerca commissionata a Nextplora, l'Osservatorio Linear ha chiesto poi agli automobilisti della provincia emiliana un parere sulla patente a 18 anni. Anche qui pare che gli intervistati abbiano le idee abbastanza chiare: ben l'89% ritiene infatti che sia l'età giusta per iniziare a guidare mentre solo il 2% la vorrebbe abbassare a 16 anni. Il 9% degli parmensi, tuttavia, si trova d'accordo nel voler uniformare il conseguimento della patente b alle categorie superiori ed alzare l'età a 21 anni. I motivi? Secondo la totalità degli intervistati i giovani di oggi sono di fatto poco responsabili e fanno troppo uso di alcol e droghe.

Il dato curioso è che pare sia proprio la fascia di età dei giovani la più convinta a conservare le cose come stanno: ben il 100% degli intervistati tra i 18 e i 21 anni ritiene infatti che i 18 anni siano l'età più corretta per avere la patente.

Secondo i parmensi dunque, la sicurezza sulle strade non deriva tanto dall'età anagrafica quanto dall'esperienza e dal livello di preparazione, che se non parte dalle scuole difficilmente verrà raggiunto con qualche lezione di scuola guida.

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