Alimentare, Francesco Rossi dei 5 Stelle attacca l'Efsa: "Agisce a favore dei lobbisti"

Francesco Rossi, candidato al Parlamento Europeo per il Movimento 5 Stelle prende posizione contro l'Efsa, l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare: "Agisce in favore dei lobbisti" è la sua denuncia. "Accetta più o meno acriticamente tutto ciò che le aziende riferiscono"

Francesco Rossi, candidato al Parlamento Europeo per il Movimento 5 Stelle prende posizione contro l'Efsa, l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare: "Agisce in favore dei lobbisti" è la sua denuncia. "Accetta più o meno acriticamente tutto ciò che le aziende riferiscono". 

"L’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), con sede a Parma -si legge in una nota- è un'agenzia dell'Unione europea istituita nel gennaio del 2002 che fornisce consulenza scientifica in materia di rischi associati alla catena alimentare. Questo organismo dovrebbe produrre consulenza specialistica indipendente per consentire alla Commissione europea, al Parlamento europeo e agli Stati membri dell’UE di prendere decisioni efficaci in materia. Un ruolo molto delicato ed importante, dato il riflesso diretto sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Fino a qui la teoria. Nella realtà la presunta indipendenza dell’EFSA è ancora un miraggio.

I pareri che l’Efsa trasmette alla Commissione Europea sulla richiesta di autorizzazione per l’introduzione nel mercato europeo dei prodotti agroalimentari (tra cui gli Ogm), si basano soltanto sulla documentazione fornita dalle aziende che richiedono la commercializzazione del proprio prodotto. In questi anni diverse associazioni indipendenti, tra cui  la Corporate Europe Observatory (CEO) e la Earth Open Source (EOS) attraverso il dossier “Conflicts on the menu”, hanno denunciato l’assoluta mancanza di indipendenza scientifica nei pareri espressi e palesi conflitti di interesse di molti membri dei gruppi di lavoro. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ignorando o respingendo i risultati di studi scientifici indipendenti, accetta più o meno acriticamente tutto ciò che le aziende riferiscono. Il rapporto presenta alcuni casi in cui non sono stati tenuti in considerazione i potenziali rischi: il dolcificante aspartame, il bisfenolo A, e la patata geneticamente modificata, Amflora. Continuando ad ignorare le ricerche indipendenti, circa due anni fa l’Efsa ha dato parere favorevole alla richiesta della Monsanto di innalzare il limite di massimo residuo dell’erbicida glifosate sulle lenticchie.

Emblematici poi i numerosi casi delle cosiddette “porte girevoli”, cioè l’entrata e l’uscita di individui da enti di regolamentazione per industrie o lobby delle industrie e viceversa. Il sistema è molto usato dalle grandi aziende per influenzare l’agenda politica e decisionale di Bruxelles. Del resto, avere l’ok dell’agenzia su un determinato prodotto, ogm o composto alimentare, vuol dire porte aperte nel mercato europeo per le imprese produttrici, in una parola “soldi, profitti”.Il primo clamoroso caso è stato quello di Suzy Renckens, per molti anni a capo del pool di esperti dell’Efsa sugli ogm, passata poi a Syngenta (multinazionale svizzera tra i principali produttori mondiali di piante ogm).

In sostanza l’EFSA agisce sotto l’influenza dei lobbisti, favorendo la penetrazione di interessi parziali a scapito dell’interesse generale, tutelando la fame di profitti delle multinazionali prima che la sicurezza del consumatore. “La cosa sconcertante è proprio questa: che tutto avviene alla luce del sole”, come ha sottolineato anche il direttore scientifico della Fondazione Diritti Genetici, Fabrizio Fabbri. Questi problemi sono stati anche evidenziati dal Parlamento Europeo già nel 2010 con il voto  contrario all’approvazione del bilancio dell’Agenzia in considerazione del quadro di criticità intorno alla credibilità dell’EFSA.

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E meno male che sul sito dell’agenzia si legge: “I membri del comitato scientifico, dei gruppi di esperti scientifici e dei gruppi di lavoro sono selezionati sulla base della loro esperienza e competenza scientifica e di criteri oggettivi e trasparenti”. Il Movimento 5 Stelle, all’interno del Parlamento Europeo, darà battaglia alle lobby e chiederà la modifica dei regolamenti interni di funzionamento dell’EFSA. Basta con i conflitti di interesse. le istituzioni comunitarie devono tutelare i cittadini, non le corporazioni". 

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