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Efsa, protesta di Via Campesina: "Favorite interessi privati"

Maracas, striscioni, persone stese al suolo in segno di protesta all'indomani dell'inaugurazione della sede. "Ha spesso ignorato informazioni scientifiche indipendenti e emanato linee guida controverse sugli Ogm"

Fischietti, maracas, striscioni, persone stese al suolo in segno di protesta davanti alla sede dell'Efsa all'indomani di un giorno particolamente importante, quello dell'inaugurazione ufficiale della sede dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. Le ragioni del presidio, organizzato da European Coordination Via Campesina, Firab, Cibo ogm? No grazie e Ceo, i criteri di scelta adottati e la trasparenza nel management.

'CAMBIAMENTO DEL MODUS OPERANDI'. "Cerchiamo di fare valere le nostre ragioni perchè vogliamo un profondo cambiamento nel modus operandi in cui l'Efsa lavora per assolvere al mandato al controllo della sicurezza alimentare. Deve controllare l'innocuità degli alimenti, la maniera utilizzata è opinabile, si dimostra essere molto vicina agli interessi dell'agroindustria, biotecnologica o agrochimica, nell'approvare in maniera sistematica nuove varietà di ogm, pesticidi, additivi alimentari. - sottolinea il segretario generale Firab Luca Colombo - Vorremmo che l'Efsa rispondesse di più all'interesse dei cittadini di avere cibi sicuri di qualità e avere a cuore gli interessi di agricoltori europei. L'Efsa nasce a seguito degli scandali della mucca pazza, dei polli alla diossina, creati a seguito di processi di industrializzazione del cibo che ha portato a problemi consistenti. Ora ci troviamo ad avere un'Efsa che invece di risolvere quei problemi li sta in qualche modo assecondando".


Tra i punti chiave obiezioni sul metodo scientifico, secondo gli organizzatori della protesta quelle dell'Efsa sarebbero decisioni prese non sulla base di investigazioni scientifiche indipendenti, ma su dati forniti dall'industria. Secondo quanto sottolineato anche in un comunicato diffuso: "L'agenzia ha spesso ignorato informazioni scientifiche originate da ricerca indipendente e ha emanato linee guida controverse sulla valutazione dei rischi di pesticidi e Ogm rispondenti più all'interesse privato che a quello pubblico, talvolta ricalcando gli stessi testi di fonti industriali".

'CONFLITTO D'INTERESSE'. Altra obiezione riguarda la questione trasparenza e il management, non si tratterebbe di figure indipendenti quelle deputate a deliberare su temi scientifici, ma con legami con l'industria, secondo gli aderenti alla protesta. Una ricerca di dialogo attuata anche attraverso l'invito alla partecipazione all'incontro di ieri "Efsa: 10 anni discutibili", organizzato da Firab, Cibo Ogm no grazie, Corporate Europe Observatory e La via Campesina prsso la facoltà di Economia dell'Università di Parma. "Su nostro invito, l'Efsa ha mandato un suo rappresentante che ha inteloquito con noi ma in maniera arrogante, non si è posto in termini di risposta alle sollecitazioni avanzate, è venuto a dire qualcosa che poteva dire in qualsiasi altro contesto, indifferente ai quesiti proposti".

JOSE' BOVE' OGGI ALL'EFSA. Un messaggio, quello lanciato a più riprese dagli aderenti al presidio, ormai compreso dall'Efsa, sottolinea Colombo: "Ora l'Efsa deve decidere fino a che punto ostinarsi ad andare avanti in questo modo o cercare di lavorare anche in termini di dialogo con le rappresentanze della società civile ma anche delle istituzioni europee. All'incontro di ieri ha partecipato anche Josè Bovè, gruppo Verdi Parlamento Europeo e rappresentante della task force italiana anti-ogm, che oggi all'Efsa testimonierà le criticità che il Parlamento europeo ha espresso anche in maniera formale, ad esempio bocciando il bilancio dell'Efsa, con segnali precisi in particolare sul tema del conflitto di interesse. Si tratta di istanze che non arrivano solo da cittadini o da agricoltori ma espresse anche ad altissimo livello istituzionale, noi vogliamo che l'Efsa acquisisca queste informazioni e sia capace di tradurle in un miglioramento radicale dei propri comportamenti".

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