Elvio Ubaldi, Pizzarotti: "Sarà la Parma che verrà a raccontare la sua vita, nel bene e nel male"

Ecco di seguito il ricordo del sindaco Federico Pizzarotti: “Quando nella sua vita un uomo ha rappresentato parte della storia di una Comunità, e Ubaldi l’ha fatto con 40 anni di attività politica, è naturale lasciare alla città un indelebile ricordo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Sarà la storia a giudicare la qualità di ciò che ha fatto nel suo lungo mandato amministrativo tutto vissuto all’interno del Comune di Parma, prima come consigliere di minoranza nelle file della Democrazia Cristiana, quindi come vicesindaco per 5 anni nella giunta di pentapartito guidata da Lauro Grossi, poi di nuovo consigliere, quindi come sindaco dal 1998 al 2007, prima di ritornare fra i banchi del Consiglio come Presidente e infine come semplice consigliere.

Quello che è certo, indipendentemente dalle opinioni, è che Elvio Ubaldi ha lasciato un segno indelebile del suo passaggio negli anni in cui ha guidato la città. Lo ha fatto con passione, con una straordinaria dedizione e con l’ambizione di cambiare radicalmente  Parma. Il suo mandato di sindaco non verrà certamente dimenticato. Oggi la città piange la perdita di un uomo che sicuramente è entrato nel cuore e nella mente di molti parmigiani, anche suscitando sentimenti contrastanti, ma sempre improntati al rispetto verso la persona, verso il dirigente politico e verso l’amministratore della città.

Ecco di seguito il ricordo del sindaco Federico Pizzarotti: “Quando nella sua vita un uomo ha rappresentato parte della storia di una Comunità, e Ubaldi l’ha fatto con 40 anni di attività politica, è naturale lasciare alla città un indelebile ricordo e un’idea di sé.  Non giudichiamo il politico: come sempre saranno i posteri, sarà la Parma che verrà a raccontare la sua vita nei libri di storia, nel bene e nel male, nonostante tra di noi ci sia sempre stata una netta diversità di idee. La mia è una riflessione dovuta, da sindaco a sindaco, da istituzione a istituzione, verso una persona che ha incarnato, e raccontato, la vita della città lungo un percorso storico ben delineato, dai blocchi contrapposti degli anni’80 al dopo Tangentopoli; dal crac Parmalat alle ultime drammatiche vicende del Comune di Parma.

Più avanti sapremo commentare, giudicare, considerare il suo aspetto politico. Questo non è il momento: oggi siamo chiamati a ricordare un uomo che non c’è più, che lascia la sua famiglia, la sua casa e la città che come istituzione ha guidato per quasi dieci anni, e che, rappresentandola, ha lasciato una traccia storica e profonda nella vita della Comunità. In questo momento di dolore, insieme agli amministratori comunali e ai cittadini di Parma, ci stringiamo idealmente in un affettuoso abbraccio alla famiglia di Elvio”.

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