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Emergenza casa, via Garimberti: la famiglia di Giusy non finirà in strada

Una ragazza di 26 anni, il marito ed il figlio con invalidità al 100% hanno ottenuto il rinvio di un mese dello sfratto, anche grazie alla Rete Diritti in Casa: dal Comune nessuna soluzione nonostante i 18 punti

sfrattoviagarimberti_5Stamattina in Borgo Garimberti, 16 Giusy, ventisei anni, suo figlio Nicola di due anni e suo marito erano pronti all'arrivo dell'ufficiale giudiziario per la terza volta dopo la notifica dello sfratto dall'appartamento, il cui affitto di 500 euro non riescono più a pagare a causa della perdita del lavoro di entrambi, dovuto anche alla grave patologia del bambino, considerato invalido al 100%, che ha bisogno di un'attenzione costante.

Nel bando definitivo per le case popolari Giusy e famiglia hanno 18 punti, sono 16esimi in lista: una posizione che dovrebbe garantirgli una certa sicurezza. Invece no, non ci sono alternative o soluzioni provvisorie in attesa dell'assegnazione che, secondo quanto comunicato dal Comune a Ezzedine, che ha 17 punti, dovrebbero avvenire entro pochi giorni. Ma a Giusy le risposte date sono che la casa verrà assegnata forse entro l'anno e che nemmeno per lei ed il bambino esistono soluzioni ponte.

Dopo alcune ore di attesa, durante le quali Giusy è riuscita a parlare -dopo numerosi tentativi- con gli assistenti sociali del polo di via Venezia che gli hanno suggerito di chiedere il rinvio motivato dal punteggio altro in graduatoria, all'arrivo dell'ufficiale giudiziario, accompagnato dalla padrona di casa e da due poliziotti, è iniziata la mediazione, anche grazie alla presenza degli attivisti della Rete Diritti in Casa. L'ufficiale giudiziario ha contattato l'Ufficio Casa, come suggerito dagli assistenti sociali, ma la comunicazione, sorprendente per tutti è stata che Giusy non aveva i 18 punti, come risulta dalla graduatoria definitiva resa pubblica settimane fa, e che la famiglia non era seguita dagli assistenti sociali.

Eppure a Giusy lo stesso ufficio aveva confermato il punteggio poche ore prima. L'ufficiale giudiario, vista la grave situazione del bambino e la disponibilità della proprietaria, ha deciso comunque di rinviare lo sfratto al 21 giugno, sollecitando la ricerca di una soluzione e una verifica sulle procedure messe in atto per il bando. In questa vicenda a tratti assurda Giusy ha richiamato l'ufficio che le ha riconfermato il punteggio: anche l'ufficiale giudiziario, ascoltando la comunicazione, è rimasta sorpresa. Ora tutti sperano, compresa la proprietaria di casa che si è mostrata più che disponibile e che vorrebbe far valere il suo diritto, che il Comune si attivi per una soluzione in attesa dell'assegnazione della casa popolare.

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