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Profughi, 24 nuovi arrivi all'ex-Irish di Fidenza, il sindaco: "Abbiamo saputo dell'operazione a cose fatte"

L'analisi del primo cittadino: "Puntiamo sul progetto pubblico Sprar, ci battiamo contro la speculazione dei privati. E' giusto e doveroso che i migranti lavorino"

A Fidenza arriveranno altri 24 profughi che, come comunicato dalla Prefettura al Comune, saranno ospitati all'interno dell'albergo ex-Ariston. Il sindaco Andrea Massari fa alcune riflessioni in merito alla gestione del fenomeno migratorio con l'assegnazione delle quote di migranti ad ogni Comune, sul sistema di accoglienza privata e sullo Sprar, il progetto che il primo cittadino intende estendere anche ai richiedenti asilo che arriveranno sul territorio. 

"Sarebbe semplice -esordisce il primo cittadino di Fidenza Andrea Massari- girarla in un pistolotto politico sull’Europa che non fa la sua parte nella gestione dei migranti e scarica tutto sulle spalle dell’Italia. Salto questo passaggio e ancora una volta, da Sindaco, mi faccio carico di un problema gestito male per dare le migliori risposte ai fidentini. I fatti: abbiamo una società che prima ha comunicato a mezzo stampa la chiusura del suo albergo, poi ha dato la disponibilità al Prefetto per collocarci dei migranti. Un circuito demenziale che vede i Sindaci legalmente estromessi dalla filiera e messi a conoscenza di queste operazioni solo a cose fatte. Anche in questo caso il Prefetto, esercitando il suo potere, ha semplicemente informato il Comune due giorni fa che in quell’albergo (l’ex Ariston/Irish pub) potranno andare al massimo 24 migranti (il primo gruppo ad entrare sarà composto da 14 persone). Una scelta da cui il Comune non percepisce un euro e che troviamo anche profondamente scorretta: i Comuni del Distretto di Fidenza stanno già facendo ampiamente  la loro parte col progetto Sprar (attivo da altre 13 anni, a guida pubblica e senza margini possibili per la speculazione dei privati) proprio come previsto dal Piano ANCI/Ministero dell’Interno, mentre nel distretto Sud-Est ci sono ancora ampi margini per collocare migranti seguendo lo schema dell’accoglienza diffusa. Un'importante novità: il proprietario dell’albergo contrario all’operazione. Appena siamo stati informati abbiamo chiesto fossero fatte tutte le verifiche necessarie. Nel pomeriggio di oggi la proprietà dell'immobile ci ha inviato per conoscenza quanto scritto attraverso il suo legale alla Prefettura, comunicando tutta la sua contrarietà all’operazione e indicando anche alcune presunte irregolarità che potrebbero portare al trasferimento altrove dei 24 migranti".
 
Prima questione: i numeri in gioco

Fino ad oggi sul territorio di Fidenza c’erano 50 migranti, dei quali 33 nel progetto pubblico Sprar. A questi già da un anno circa si sono aggiunti 17 ospitati da associazione religiosa. In base agli accordi tra ANCI e Ministero, Fidenza dovrebbe ospitare 110 migranti. Con gli ultimi 24 posti autorizzati andremmo ad una presenza di 74 persone. Chi parla di invasione farebbe bene a dire che sta solo facendo campagna elettorale. Chi ci chiede di evitare che a Fidenza gli speculatori sulla pelle dei migranti siano combattuti in ogni modo, avrà tutto il nostro sostegno. Allargando lo sguardo, nel solo Comune di Parma sono ospitate 1.033 persone e sono sopra soglia di 220 unità. A Fidenza ce la siamo fin qui giocata perché siamo riusciti a bloccare almeno un paio di operazioni private (una delle quali politicamente molto vicina a chi oggi urla all’invasione), non perché siamo maniaci delle ruspe ma perché CI FA SCHIFO un sistema in cui un'emergenza mondiale viene risolta scaricando alla carlona il problema sui territori, approfittando della voglia di fare business di alcuni. Lo abbiamo sempre detto, anche in faccia al prefetto e al ministro Minniti. Ecco perché  la nostra risposta è sempre stata quella dello Sprar. Lo abbiamo ribadito al Prefetto e lo abbiamo detto anche al Ministro Minniti, riuscendo con lui a risolvere la vergogna di Salsomaggiore, in cui centinaia di persone erano state stipate dentro alberghi ed addirittura alberghi resuscitati dai fallimenti. Salso avrà il suo Sprar. Anche grazie a noi.
 
Seconda questione: il rapporto col Prefetto e i Sindaci urlatori
 
Ci sono due possibilità: fare come i partiti di destra che hanno infamato i Prefetti. È brutto da dire ma c'è gente che per due voti direbbe che la luna è una formaggia. Oppure lavorare ogni giorno perché i Prefetti non scelgano il peggio. Da tre anni noi abbiamo scelto questa strada e da tre anni sentiamo la Prefettura lamentarsi del fatto che a Fidenza non ospitiamo tutti i 110 profughi che dovremmo. Un braccio di ferro logorante ma necessario. Per inciso, ho visto diversi colleghi Sindaci annunciare le barricate, attaccare a testa bassa i Prefetti col solo risultato di dover chinare la cresta quando anche in casa loro degli imprenditori sono stati autorizzati ad accogliere migranti. A Fontevivo ve ne sono 11 e a Traversetolo 20". 
 
Terza questione: ci terremo per sempre i 24 profughi all’ex Irish?

No. Ammesso che le irregolarità segnalate al Prefetto da parte del titolare dei locali in cui opera l’albergo restino lettera morta (e faremo di tutto per verificare quali saranno le decisioni adottate) da tempo, proprio per bloccare la speculazione dei privati che è un fiume carsico sempre in movimento, abbiamo fatto domanda per ampliare il nostro Sprar (che gestiamo in collaborazione con gente seria come i ragazzi di Caritas e Ciac. Lo dico agli amanti delle polemiche sulle Ong) e per fine anno dovremmo essere autorizzati. Significa che abbiamo l’obiettivo di far passare anche gli ospiti dell’ex Irish attraverso il percorso di certificazione dello Sprar e di metterli nello stesso circuito che da oltre 13 anni funziona senza che mai un fidentino abbia avuto di che lamentarsi. Andava bene anche agli urlatori di casa nostra quando per 5 lunghi anni hanno governato Fidenza, diventando di colpo moderati. A tal punto da concedere il palazzetto dello sport per le preghiere del Ramadan alla Comunità musulmana. La stessa comunità che oggi, dall’opposizione, attaccano un giorno sì e l’altro pure. Torno al tema Sprar: se gli ospiti dell’irish ne avranno diritto bene, altrimenti Fidenza a quel punto avrà tutti gli strumenti per prendere provvedimenti.
 
Quarta questione: ragazzi, si lavora.

Ieri ho letto una lunga intervista al sindaco di Milano, che chiede di far lavorare i migranti ospiti dei territori. Sono così d’accordo che avrei voluto scrivere a Beppe Sala per spiegargli che a Fidenza lo abbiamo già fatto (siamo stati con Parma il primo comune in provincia) e continuiamo a farlo. Chi arriva da noi pulisce caditoie, risistema i muri rovinati dai vandali (tipo alla Scuola Battisti), viaggia in squadra coi nostri operai. È giusto, è doveroso. Perché su questo non si può transigere: se ti ospito a casa mia, lavoro io, ma lavori anche tu. Altrimenti parliamo di una solidarietà pelosa che può solo farci incazzare tutti. Nessuno escluso". 

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