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Emeroteca Comunale a rischio, Pagliari: "Mi auguro che le voci vengano smentite"

"Sono stato nei giorni scorsi contattato -scrive il senatore Giorgio Pagliari- da alcuni ricercatori e appassionati di Storia secondo i quali potrebbe, nei prossimi mesi, divenire impossibile consultare i quotidiani custoditi dalla Emeroteca comunale"

"Sono stato nei giorni scorsi contattato -scrive il senatore Giorgio Pagliari- da alcuni ricercatori e appassionati di Storia secondo i quali potrebbe, nei prossimi mesi, divenire impossibile consultare i quotidiani custoditi dalla Emeroteca comunale. La “voce” ha trovato conferma in alcuni articoli di stampa, secondo i quali sarebbero addirittura a rischio l'attuale collocazione dei volumi della Balestrazzi e della Bizzozero, che confluirebbero nella Biblioteca Civica. Se questa voce fosse confermata, i fatti sarebbero estremamente preoccupanti e gravi, per più di una ragione. Non si può infatti dimenticare come in questi mesi la possibilità di usufruire del servizio di consultazione anche di quotidiani nazionali abbia rappresentato per tanti tesisti e ricercatori una valida alternativa al pregevole servizio offerto ad altre strutture, consentendo, ad esempio, la visione quando questi altrove erano utilizzati da altri studiosi, oppure in orari diversi. Un contributo indispensabile.

Altrettanto grave sarebbe la chiusura delle biblioteche Balestrazzi e Bizzozzero. In questo caso, non è a rischio il patrimonio librario, che rimarrebbe comunque a disposizione degli utenti, ma l'identità di due realtà fondamentali. La Balestrazzi è infatti un punto di riferimento per chiunque abbia interesse per i movimenti femministi degli anni Settanta, e conserva più in generale un importante patrimonio archivistico e librario, mentre la Bizzozzero viene guardata con fiducia da numerosi cittadini, studiosi e addetti ai lavori per quanto concerne le scienze agrarie. Si tratta di idenità importanti per il patrimonio di storia e di competenze che posseggono. Per queste ragioni mi auguro le voci diffuse vengano al più presto smentite. Qualora non accadesse e si decidesse di proseguire su questa strada l'intera città subirebbe un danno molto grave, oserei dire irreparabile".

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