Università, l'assegnista Enrico Baruffini vince il Premio Futuro in Ricerca 2013

Il progetto triennale dell'assegnista è stato finanziato con 451.762 euro. Il Gruppo di ricerca si occupa da anni dell’utilizzo del lievito Saccharomyces cerevisiae come sistema modello per lo studio a livello molecolare di patologie mitocondriali umane

Il dott Enrico Baruffini, assegnista post-doc afferente al Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Parma, è risultato vincitore, come responsabile di unità, del progetto FIRB-Futuro in Ricerca 2013 Dal lievito all'uomo: ruolo delle isoforme e delle mutazioni patogene di OPA1 nelle neurodegenerazioni caratterizzate da instabilità del genoma mitocondriale, di cui è responsabile la dott.ssa Claudia Zanna, assegnista presso l’Università di Bologna.

Il Progetto, di durata triennale, è stato finanziato con 451.762 euro, di cui 286.088 euro per i contratti per il coordinatore di progetto e per i responsabili di unità e 165.674 euro per le attività di ricerca. Enrico Baruffini fa parte del gruppo di ricerca coordinato dalla prof.ssa Claudia Donnini, del Dipartimento di Bioscienze, di cui fanno parte anche le proff. Tiziana Lodi e Paola Goffrini, le dott.sse Cristina Dallabona e Jade Quartararo (Post-doc), la dott.ssa Cecilia Nolli (Dottoranda) e la prof.ssa Ileana Ferrero.

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Il Gruppo di ricerca si occupa da anni dell’utilizzo del lievito Saccharomyces cerevisiae come sistema modello per lo studio a livello molecolare di patologie mitocondriali umane. Nell’ambito del progetto FIRB che è stato finanziato, il compito dell’Unità coordinata da Enrico Baruffini sarà quello di caratterizzare nel lievito le conseguenze di mutazioni nel gene OPA1, alle quali sono associate patologie che colpiscono prevalentemente l’occhio e caratterizzate da instabilità del DNA mitocondriale. L’unità dovrà altresì identificare nel lievito i ruoli delle diverse isoforme proteiche codificate dal gene OPA1, e identificare potenziali molecole in grado di ridurre i danni dovuti a mutazioni patologiche.

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