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L'inceneritore in costruzione a Ugozzolo

L'inceneritore in costruzione a Ugozzolo

Inceneritore, esposto in Procura: e sono 13. Per il forno multa da 9 milioni?

Ennesimo esposto degli avvocati Allegri e De Angelis che hanno chiesto il sequestro del cantiere. La Commissione Europea potrebbe optare per una sanzione pesante vista la mancanza di una gara d'appalto

Hanno presentato un nuovo esposto in Procura, è il tredicesimo, ma questa volta hanno anche chiesto l'immediato sequestro del cantiere. Sono gli avvocati Pietro De Angelis ed Arrigo Allegri, da sempre in prima linea contro la realizzazione del nuovo termovalorizzatore nell'area di Ugozzolo. "Abbiamo chiesto il sequestro del cantiere - ha spiegato l'avvocato De Angelis - perché riteniamo che ci siano una serie di gravi irregolarità tali da inficiare la prosecuzione dei lavori. Innanzitutto questa è un'opera che la provincia ha classificato come opera privata di interesse pubblico, in realtà è un'opera che viene ripagata interamente dal denaro dei cittadini".

Intanto sul tema dell'inceneritore, Allegri e De Angelis hanno riferito che la Commissione europea (sollecitata sempre dai due avvocati con un altro esposto) potrebbe essere vicina ad una decisione d'intervento sull'impianto. "Si può profilare l'ipotesi di una sanzione economica da parte della Commissione - ha specificato De Angelis - Domani, con alcuni suoi inviati, ci sarà infatti un incontro fra i membri della commissione ed i rappresentanti del comune di Parma nel corso di un tavolo presso la presidenza del Consiglio a Roma".

A quel punto scatterebbero 30 giorni entro i quali i commissari renderanno nota la loro posizione. La sanzione farebbe seguito anche alle procedure di messa in mora avviate dall'Unione europea contro un impianto di cui, attaccano i due legali, non è mai stato chiarito l'iter amministrativo per l'affidamento dei lavori e che potrebbe comportare un'ammenda anche di 9 milioni di euro. L'attenzione della Commissione Europea si sarebbe concentrata in particolare sull'assenza di una gara pubblica che favorisse la partecipazione di più aziende all'appalto del valore di oltre 200 milioni di euro.

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