Evasi. Durante: "Attaccato anello debole", shock Provenzano?:" Una farsa"

Dura presa di posizione da parte del Segretario Generale Aggiunto Sappe Giovanni Battista Durante per la notifica di 10 avvisi di garanzia per procurata evasione. Sul caso Provenzano commenta: "Troppo rumore per nulla, una farsa come il tentato suicidio

Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto Sappe

"Le colpe sono altre, il carcere di Parma è stato smantellato mandando via il comandante e il direttore contemporaneamente, senza sostituirli in modo altrettanto autorevole, con influenze anche legate a progetti di apertura". A commentare amaramente gli avvisi di garanzia notificati al direttore provvisorio, al Comandante di Reparto e a otto agenti di Polizia Penitenziaria per procurata evasione  di Valentin Frokkaj e Taulant Toma del 2 febbraio scorso, è Giovanni Battista Durante, Segretario generale aggiunto Sappe. Una posizione già espressa anche dal segretario generale Donato Capece e dal vice Errico Maiorisi, a piena difesa del personale della Polizia Penitenziaria. Un caso che fece particolare scalpore quello dell'evasione dei due albanesi dal carcere di via Burla, anche per le modalità utilizzate, segando le sbarre della cella per poi darsi alla fuga calandosi con le lenzuola.

Una presa di posizione netta quella del Sappe, che addita il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria come responsabile del degenerare del problema sicurezza, anche per la scelta di rimuovere il direttore titolare assegnato all'ufficio distacchi. "Istituti come quello di Parma, con regimi di massima sicurezza come il 41 bis devono essere condotti da persone con l'autorevolezza necessaria. A ciò va aggiunto un problema che purtroppo è esteso a livello ben più ampio, la mancanza di adeguate strutture di sicurezza funzionanti come sistemi anti intrusione e anti scavalcamento. Inoltre nel carcere di via Burla anche il sistema di puntamento non funziona correttamente, tanto che in alcuni casi va spostato manualmente, sono cose inaccettabili per un istituto come quello di Parma".

Durante non ci sta a sentir parlare di colpe da parte del personale della Polizia Penitenziaria, ritenendo che le responsabilità siano da ricercare a livelli più alti: "Troppo comodo puntare il dito contro l'anello più debole. Nel caso dell'evasione, si trattava di due detenuti molto pericolosi che erano stati assegnati a reparti totalmente inadeguati come quello di chi ha problemi psicofisici, uno dei due era già riuscito a evadere da un altro carcere, non dovevano essere li. L'istituto penitenziario di Parma era il fiore all'occhiello per sicurezza e gestione interna, negli ultimi tempi è stato via via smantellato. Come sindacato offriamo tutta la tutela possibile perchè siamo sicuri che le responsabilità siano da cercare più in alto. Il personale della penitenziaria di Parma è sano e preparato, occorrono persone autorevoli a gestirlo, sono state compiute scelte sbagliate ma ora con il ritorno del comandante Zaccariello la situazione migliorerà, darà le giuste direttive".

CASO PROVENZANO. Sul caso Provenzano e sulle dichiarazioni choc emerse dal video trasmesso da Servizio Pubblico sulle presunte "legnate" subite nel carcere di Parma una netta presa di posizione da parte di Durante, che commenta: "Si sta facendo troppo rumore per nulla. Provenzano è un detenuto con problemi fisici, ma resta altamente pericoloso. Non bisogna dimenticarsi che è stato capo della mafia. La Polizia Penitenziaria di via Burla svolge i propri compiti in modo altamente professionale. In questo caso è un nome che fa clamore ma non è mai successo nulla, era una farsa il tentativo di suicidio e sono una farsa anche queste dichiarazioni. Il personale della Penitenziaria non se la prende certo con i detenuti, tanto meno con Provenzano".

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