Ex Amnu sbloccata, al via lavori per la nuova sede Fulgor

Una svolta nella vicenda dell'area ex Amnu e lo sblocco del cantiere per la realizzazione della nuova sede del circolo Fulgor Rondine di via Lanfranco a costo zero per il Comune il risultato di un accordo tra le parti.Alinovi:"Grande risultato del Comune"

Si mette la parola fine all'annosa vicenda iniziata nel 2006 per le sorti dell'area Ex Amnu di viale Piacenza e la realizzazione della nuova sede del circolo Fulgor Rondine in via Lanfranco. Oggi il Comune e la società titolare dell'area, Bilancia Prima Immobiliare, hanno firmato un accordo che prevede la costruzione e la consegna al Comune della nuova sede del circolo in via Lanfranco a spese della società per un costo di 360mila euro ricevendo in cambio dal Comune un aumento di superficie lorda utile di 450 metri quadrati all'interno dell'area ex Amnu, senza un ulteriore consumo di suolo. La nuova sede della Fulgor Rondine vedrà finalmente la luce dopo anni di stallo, con un cantiere fermo per il fallimento della ditta che si occupava dei lavori e un degrado crescente attorno all'area, documentato già nel novembre 2012 da ParmaToday.

La vicenda ha inizio nel 2006 con l'acquisto del complesso ex Amnu da parte di Bilancia Prima per 6.710.000 euro, la consegna era prevista per il giugno dell'anno successivo ma ciò non è avvenuto. Nel mentre il cantiere di via Lanfranco per la realizzazione della nuova sede della Fulgor Rondine subisce un brusco blocco dopo un avvio preliminare, con il fallimento dell'impresa appaltatrice Italcostruzioni e il mancato trasferimento del circolo Fulgor, che aveva un contratto per 25 anni contratto nel 1997. Per la mancata consegna dello spazio, il Comune il 27 settembre scorso ha riconosciuto a Bilancia Prima un indennizzo di 240mila euro, conseguente al mancato trasferimento della sede. Anni di stallo sfociati con un contenzioso in ballo tra il Comune e la Società Bilancia Prima per il presunto mancato pagamento dell'Ici.

Oggi l'epilogo con la chiusura del contenzioso e il raggiungimento di un'intesa per cui la società si impegna a realizzare a proprie spese la nuova sede della Fulgor Rondine e va verso una concreta riqualificazione dell'area ex Amnu, nel tempo diventata luogo di degrado e bivacco come documentato già nel 2011 e nell'aprile 2012. Soddisfazione espressa dall'assessore Alinovi in conferenza stampa, che ha sottolineato: "Entro i primi mesi del 2014 inizieranno i lavori nell'area ex Amnu per realizzare una nuova zona. Un ottimo risultato per l'amministrazione e per la città, non ci sarà un impatto paesaggistico significativo e si bonificherà un'area da tempo in stato di abbandono. Un importante risultato anche per la Fulgor Rondine che finalmente avrà una nuova sede, ecosostenibile di 312 m2 chiusi e 160 m2 di superficie porticata esterna. Un accordo a tre che da finalmente una svolta a una vicenda che durava ormai da troppo tempo".

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