Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Pablo / Viale Piacenza

Area ex-Amnu, Fermare il declino: "Anche Parma ha il suo deserto dei tartari"

"Anche Parma ha il suo “deserto dei tartari”- si legge in una nota. È la spianata abbandonata dell’area ex Amnu di viale Piacenza. 10.000 metri quadrati dove l’unico edificio è il circolo Fulgor Rondine"

"Anche Parma ha il suo “deserto dei tartari”- si legge in una nota di Fare per Fermare il Declino. È la spianata abbandonata dell’area ex Amnu di viale Piacenza. 10.000 metri quadrati dove l’unico edificio è il circolo Fulgor Rondine, una “fortezza” che attende gru e ruspe da otto anni. Lo scorso giugno, l’assessore ai lavori pubblici Michele Alinovi annunciò di avere sbloccato la situazione, con un nuovo accordo fra Comune e società immobiliare proprietaria, per far partire lavori di riqualificazione e di bonifica ambientale a fine 2013 - inizio 2014. Ma ancora tutto è fermo come prima.

Si tratta dell’ennesimo caso di mala gestione della precedente amministrazione, di fronte al quale, però, la nuova giunta non mostra né capacità di azione né vera discontinuità col passato. Nel 2006 il Comune di Parma ha venduto l’area Ex Amnu di viale Piacenza all’immobiliare Bilancia Prima, che fa parte del gruppo Vittoria Assicurazioni, per 6,7 milioni di euro. L’accordo prevedeva la consegna dell’intera area, libera da servitù, entro l’ottobre del 2007. Ma il Comune non ha trovato una destinazione per il circolo Arci Fulgor Rondine, la cui sede continua ad essere attiva nell’area. Quanto basta per fare scattare, in base ai termini contrattuali, una penale di 240.000 euro, che la società acquirente esige dal comune di Parma nel 2011, intentando azione legale. L’amministrazione Pizzarotti ha dovuto riconoscere le ragioni dell’acquirente e iscrivere l’importo come debito fuori bilancio nel settembre 2012. Con una transazione del 2013, per sbloccare il contenzioso creatosi, il Comune ha riconosciuto in più all’immobiliare la possibilità di edificare 450 metri quadrati in più. Il proprietario dell’area ha in cambio accettato di costruire una sede alternativa al circolo Fulgor Rondine in via Lanfranco, per una spesa di 400.000 euro, e di saldare al Comune Ici e Imu arretrati.

“Nel giugno 2013 l’assessore Alinovi si dichiarava soddisfatto per l’avvenuto sblocco della situazione, ma quello che i cittadini ammirano 10 mesi dopo è la piana desolata dell’area ex Amnu di viale Piacenza. – dichiara Marco Alberici,consigliere nazionale di Fare per Fermare il declino. “Ci auguriamo che almeno le imposte, a cominciare dall’ICI, siano state saldate. Del resto lo stile di questa amministrazione è di non fare mancare ai suoi cittadini gli annunci di ‘magnifiche sorti e progressive’, mentre gli stessi  sentono odore di improvvisazione e affannosa rincorsa. L’occhio di chi passa per via Piacenza percepisce 10.000 metri quadrati vuoti, dove l’unico edificio è il circolo Fulgor Rondine. Concedere all’acquirente tanta superficie utile aggiuntiva è stata una discutibile via per uscire dal contenzioso, tanto più se fatto in assenza di garanzie.  Quel terreno comunque attende gru e ruspe da otto anni”. “Ad un’amministrazione che aveva promesso trasparenza e informazione per i cittadini – prosegue Alberici - dobbiamo chiedere: negli ultimi due anni quante penali come quella dell’area ex amnu abbiamo dovuto pagare? Quanto sono alti i costi che l’inazione ha costretto il comune a sostenere? Va bene dire: non siamo stati noi la causa, ma gli sprechi forzati di denaro, per pagare penali originate da inadempienze del comune, devono essere resi pubblici”.

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