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Ex convento di San Paolo, entro fine anno la messa in sicurezza

I tecnici sono al lavoro per risolvere i disagi provocati dal distacco di una parte dell’intonaco del controsoffitto. La scalinata che conduce alla sede della corale "Città di Parma" è stata chiusa al pubblico

I progettisti e i tecnici del Comune sono già al lavoro per risolvere in tempi rapidi i disagi provocati dal distacco di una parte dell’intonaco del controsoffitto, in corrispondenza della scala dell’ala Nord-Est del complesso di San Paolo. In seguito al distacco, la parte di scalinata che conduce alla sede della corale “Città di Parma” è stata chiusa al pubblico, ed è stata montata un’impalcatura che, oltre a consentire l’avvio dei lavori di ristrutturazione del controsoffitto già programmati, permette anche di mettere in sicurezza la parte dell’edificio oggetto di attenzione. Nel frattempo, i tecnici del Comune si sono messi immediatamente in contatto con la Soprintendenza ai Beni architettonici per predisporre il progetto che prevede la totale sostituzione dei 45 metri quadrati circa della controsoffittatura non portante, ed evitare così il ripetersi di successivi distacchi.

I lavori dovrebbero iniziare nei prossimi giorni per terminare entro la fine dell’anno: il controsoffitto sarà sorretto da travetti in legno, conformi alle caratteristiche del solaio esistente. Fra le possibili cause del distacco, alcune infiltrazioni d’acqua che potrebbero essere entrate nel corso degli anni prima della riparazione della copertura o durante i lavori per il rifacimento del tetto, che si sono conclusi, come si ricorderà, a fine novembre.

Questa mattina l’assessore ai Lavori pubblici, Giorgio Aiello, ha effettuato un sopralluogo per verificare i danni alla struttura. “Il Comune – spiega Aiello – provvederà ad un pronto intervento. Nei giorni scorsi, proprio convinti della assoluta necessità di un intervento organico, abbiamo avviato una procedura che ha consentito di provvedere al rilievo scientifico di tutto l’edificio, e ora stiamo anche studiando una possibilità di finanziamento che ci consenta di trovare una soluzione definitiva non solo a qualche parte del consistente edificio, ma anche al complesso nella sua integrità”.

“La riparazione del controsoffitto e la relativa scalinata utilizzata dai componenti del Coro, sulla quale si affacciano anche gli uffici dell’Istituto storico della Resistenza – precisa l’assessore - sarà sicuramente conclusa entro il mese di dicembre. Comunque, nel complesso di San Paolo, indipendentemente dal recupero dei finanziamenti, che non saranno facilmente recuperabili in tempi brevi, occorrerà realizzare nuovi scarichi per risolvere il problema delle perdite d’acqua, e chiudere quelle aperture nelle quali si nascondono i piccioni, che creano non poche criticità dal punto di vista igienico”.

 

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