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Ex Salamini, ennesima discarica a cielo aperto: ma dove sono i "pretoriani"?

Con il lancio della campagna "Parma non è un porcile", l'amministrazione aveva annunciato l'attivazione di 4 equipaggi che avrebbero vigilato sul decoro urbano a bordo di 4 smart elettriche. Voi li avete visti?

Apparentemente solo un parcheggio asfaltato, in parte recintato e in evidente stato di abbandono. In realtà è il canale per accedere alla boscaglia sul retro. Un quartiere, quello dell'ex Salamini, che è stato più volte oggetto di bonifiche in passato ma che, inevitabilmente, si rinnova, in alcuni anfratti, nella duplice veste di discarica di materiali più disparati e luogo di riparo per chi non ha evidentemente altro posto in cui rifugiarsi.

Il parcheggio di via Fausto Coppi, è la "porta d'ingresso" utilizzata per entrare in un piccolo boschetto dove, inoltrandosi, è possibile trovare una vera e propria discarica a cielo aperto dove si rifugiano i senza tetto.

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Non solo. C'è tantissimo materiale edile che si è pensato bene di non smaltire interamente nel corso di lavori di cantiere, ma di abbandonare senza troppi scrupoli. Cavi elettrici, ma soprattutto alcuni tubi di cemento, del diametro di oltre un metro, probabilmente destinati a qualche canale, ora abbandonati tra gli alberi.

Resti di poltrone, pezzi di divani, vecchi mobili da cucina, quel che resta di qualche brandina, scarpe, e bottiglie di alcolici. Il fatto che si tratti di una zona adibita pressochè interamente a magazzini, non dovrebbe giustificare immagini come queste, ancorchè nascoste dalla boscaglia.

Un "servizio di discarica" utilizzato da disparate tipologie sociali, dalle persone comuni che non hanno il buon senso di chiamare il servizio ecocentro per il ritiro di elettrodomestici inutilizzati, a settori specifici, in particolar modo quello edile, dove, come testimoniato anche in strada del Naviglio Alto, pare sia prassi frequente abbandonare con disinvoltura scarti di lavori cantieristici.

"Parma non è un porcile", questo lo slogan della campagna di sensibilizzazione lanciata lo scorso 14 maggio dal sindaco Vignali. In quell'occasione si era parlato dell'attivazione di quattro equipaggi, composti da una sorta di “pretoriani” del decoro urbano,  viaggeranno costantemente per la città a bordo di quattro smart elettriche per effettuare controlli sul territorio e segnalare eventuali vandalismi, disservizi e situazioni di degrado agli uffici competenti. La domanda dei cittadini è: ma dove sono questi "pretoriani"?

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