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Ex Stimmatini, a marzo i lavori di recupero: costo 625mila euro

Il progetto di riqualificazione dell’edificio prevede interventi di restauro e risanamento conservativo delle strutture esistenti nella parte adiacente alla chiesa di San Giacomo. Due sale dedicate all'Aquila Longhi

E' previsto a marzo l’inizio dei lavori di recupero e riqualificazione dell’edificio degli “ex Stimmatini”, in via D’Azeglio. La Giunta comunale nei giorni scorsi ha approvato il progetto esecutivo che ha come obiettivo quello di rendere la struttura un polo di aggregazione e ritrovo per l’Oltretorrente, in grado di mettere a disposizione spazi adeguati e confortevoli per l’associazione Aquila Longhi – presenza ormai storica nel quartiere – in vista del suo trasferimento dalla vecchia sede dell’Ospedale Vecchio.

Il progetto

Il progetto di riqualificazione dell’edificio, che ha un costo complessivo di 625 mila euro, prevede interventi di restauro e risanamento conservativo delle strutture esistenti nella parte adiacente alla chiesa di San Giacomo, mentre sulla porzione che si affaccia sul cortile interno sono previste opere di ristrutturazione. L’edificio copre una superficie di 800 metri quadrati divisi su tre piani. In particolare, è prevista una nuova distribuzione interna dei locali, tre dei quali, al piano terra, verranno dedicati alle attività dell’associazione, oltre alla centrale termica e ai servizi igienici.

Al primo piano, altre due sale saranno dedicate alle attività dell’Aquila Longhi, con un’area bar, gli uffici del circolo, una sala per il biliardo, una saletta di lettura e i servizi igienici con lo spogliatoio per il personale di servizio. Il secondo piano, infine, ospiterà un salone di conversazione e lettura, una sala comune per le attività del circolo (cene, tombolate, ecc.), una cucina con la dispensa, i bagni con gli spogliatoi e servizi igienici per i soci.

Gli interventi di recupero prevedono inoltre la sistemazione e la messa a norma degli impianti, la sostituzione di tutti i serramenti dell’edificio allo scopo di ottimizzare il rendimento energetico, la realizzazione di un montacarichi omologato per il trasporto delle persone ed un altro per gli alimenti, il rifacimento di alcuni pavimenti e la tinteggiatura di tutti i locali.


“E’ stata una trattativa ed un’impresa non certo semplice – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Aiello – in quanto sia le aspettative dell’associazionismo, sia le attese della proprietà, in partenza non erano facilmente coniugabili e compatibili fra di loro. Abbiamo però incontrato in più occasioni le parti interessate e devo  dire – continua l’assessore – che con il buon senso, la buona volontà e soprattutto la disponibilità di tutti gli attori, siamo riusciti in un’impresa che pareva impossibile: liberare cioè tutti i locali dell’ Ospedale Vecchio per l’inizio dei lavori di riqualificazione, per i quali l’impresa Pizzarotti si è aggiudicata la gara di affidamento in project financing, trovare una degna collocazione per l’associazionismo e soprattutto traslocare l’Archivio di Stato nella Cittadella della Carta di via Spezia che vedrà anche, nello stesso luogo, tutto l’Archivio Comunale peraltro già trasferito nelle scorse settimane.”

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