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Ex-Stimmatini, Pizzarotti: "Premiamo l'illegalità? No, siamo umani con i più deboli"

Dopo le polemiche per l'assegnazione dello stabile alle famiglie occupanti dell'ex cinema Luz e del Sovescio parla il sindaco: "Come risolvere un'occupazione abusiva a costo zero. Lo stabile è stato ristrutturato con 400 mila euro dalla passata Giunta e ma utilizzato"

Edificio ex-Stimmatini. Dopo le polemiche dell'opposizione per l'assegnazione temporanea in comodato d'uso dello stabile all'associazione Senza Frontiere, come rifugio per le famiglie che avevano occupato l'ex Cinema Lux e l'edificio in via Bixio, divenuto poi lo Spazio Popolare Autogestito Sovescio, il sindaco Pizzarotti affida al suo nuovo sito Web le sue riflessioni. Da ultimo l'annuncio del consigliere Pellacini della presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica. 

"In questi giorni si è parlato molto dell’immobile degli ex Stimmatini -si legge sul sito di Federico Pizzarotti- dal Comune consegnato temporaneamente a Senza Frontiere, un’associazione che ospiterà alcune famiglie senza un tetto sotto cui dormire, con anziani e bambini. Prima di stabilirsi nella struttura in concessione al Comune fino al 2016, dove abitavano queste persone? In via Bixio, in un immobile occupato abusivamente, in una situazione di pericolosità. Due le strade percorribili: o si sgomberavano bambini e anziani lasciandoli per strada, o a costo zero per le casse del Comune si risolveva l’occupazione abusiva garantendo ai più deboli un tetto. Il Comune, che è il naturale centro in cui convergono tutte le ansie e le speranze dei parmigiani, ha scelto la seconda strada. Apriti cielo, le opposizioni insorgono: il Comune premia l’illegalità. No, cara opposizione: il Comune si dimostra umano verso i più deboli (centrosinistra non pervenuto, anzi contrario) e risolve concretamente una situazione di occupazione abusiva. E per inciso, facciamo chiarezza su alcuni aspetti non veri usciti in questi giorni: chi è in una situazione di occupazione abusiva non passa e non passerà davanti alle graduatorie abitative, perciò non abbiamo trovato una soluzione abitativa ai gruppi occupanti; si doveva assolutamente evitare lo sgombero dei 40 persone, tra le quali, come detto, bambini e anziani, di cui i servizi sociali si sarebbero dovuti fare carico; l’accordo ha previsto la concessione all’associazione Senza Frontiere dell’immobile (non una casa) per scopi socioculturali e di accoglienza temporanea dei nuclei occupanti, in cambio della liberazione spontanea degli immobili; è’ una struttura su cui la precedente Giunta ha investito più di 400.000 euro, ma che non è mai stata utilizzata, e che resta in disponibilità del Comune fino alla fine del 2016; e’ stata risolta una situazione di occupazione abusiva a costo zero, riutilizzando un immobile del Comune completamente inutilizzato".

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