Expo 2015, Zanlari: "Sistema Parma gioca da protagonista"

Tavolo di lavoro tra Comune, Provincia, Camera di Commercio, Università, Fondazione Cariparma, Monteparma e Fiere in vista dell'esposizione internazionale. Casa: "Ottima occasione per valorizzare al meglio il territorio e intercettare turisti". Presentato il logo Parma for Expo 2015

Comune, Provincia, Camera di Commercio, Università, Fondazione Cariparma, Fiere di Parma e Fondazione Monteparma riunite insieme in vista dell'Expo 2015. Un tavolo congiunto coordinato da Parma Alimentare per fare rete e valorizzare il territorio sfruttando la visibilità dell'evento che vedrà la presenza di 144 Paesi e 3 organizzazioni internazionali. Nutrire il pianeta, energia per la vita il tema dell'edizione 2015, che sarà sfruttato anche dal Parmense attraverso una serie di iniziative per valorizzare il territorio puntando anche ad attivare nuove sinergie. "Da oggi il sistema Parma si impegna ad avere un ruolo da protagonista nell'iniziativa, dall'alimentare alla cultura all'eccellenza tecnologica", sottolinea il presidente Camera di Commercio Andrea Zanlari. L'intento del tavolo di lavoro è quello di trovare canali privilegiati per valorizzare il territorio, per attirare turisti e favorire nuovi accordi commerciali anche dopo la chiusura dell'esposizione internazionale. "Una vetrina anche virtuale per il nostro territorio - spiega Cesare Azzali, direttore Upi Parma e amministratore delegato Parma Alimentare -, un polo di aggregazione per permettere al Parmense di proporsi in modo serio e continuato sia sul fronte alimentare, che culturale, scientifico e tecnologico".

Per intercettare una fetta dei 22 milioni di visitatori che si stima visiteranno l'esposizione internazionale, il Comune di Parma aveva pensato inizialmente al progetto Food Valley station, al momento fermo per mancanza di una parte dei fondi necessari, circa 2 milioni di euro. Secondo quanto spiegato dall'assessore al Turismo Cristiano Casa però, l'Amministrazione sta progettando un sistema di accoglienza analogo, probabilmente installato in Piazzale della Pace. Inoltre, per 10 giorni, Parma diventerà la Capitale del buon gusto per valorizzare le eccellenze enogastronomiche della Food Valley. "L'Expo è un'occasione per aumentare gli standard di offerta turistica - sottolinea l'assessore Casa -, stiamo lavorando su vari fronti anche con l'assessore Marani e l'assessore Ferraris. La cosa principale è fare squadra con le altre realtà del territorio e mettere insieme le nostre competenze per valorizzare al meglio Parma". Prospettiva condivisa anche dalla Provincia, come sottolineato dal vicepresidente Pier Luigi Ferrari: "Ci sono peculiarità del territorio non solo dal punto di vista alimentare ma anche sul piano culturale che meritano di essere valorizzate per intercettare presenze per il nostro territorio".

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Presente al tavolo di lavoro anche l'Università di Parma che per voce del professor Erasmo Neviani ha espresso la volontà di collaborare con le altre realtà del territorio con iniziative che metteranno in evidenza le diverse competenze. Sulla posizione dell'Efsa, al momento fuori dal tavolo di lavoro per l'Expo, il presidente Camera di Commercio Zanlari ha assicurato un dialogo in vista di una probabile collaborazione, ritenendo però che occorra ancora tempo, per via del cambio della direzione. Un impegno a puntare sulla cooperazione internazionale e il diritto al cibo attraverso una serie di iniziative inserite nell'ambito dell'Expo espresso anche da Fondazione Cariparma e Fondazione Monteparma. "Il nostro è un interesse duplice, da un lato la cooperazione internazionale, dall'altro la vocazione localistica del territorio", sottolinea Luigi Amore, segretario generale Fondazione Cariparma. Tra gli intenti, come sottolineato anche da Monteparma, anche quello di incidere sul turismo attraverso attività culturali ricche e accordi con la Fondazione Toscanini per valorizzare lo spazio estivo. L'incontro di oggi con la stampa è stato anche occasione per la presentazione del logo Parma for Expo 2015, registrato da Parma Alimentare, che intende essere un marchio distintivo delle iniziative legate all'esposizione internazionale sia prima che durante l'evento.

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