Expo 2015, scintille per la Newco. L'opposizione esce dall'aula

E' finita con parole grosse la Commissione Bilancio che discuteva la delibera per la costituzione di una Newco composta da Federalimentare e Fiere Parma. Buzzi: "E' una nuova partecipata".

È finita con parole grosse e l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri dell’opposizione la commissione consiliare "Bilancio" riunitasi ieri sera per discutere la delibera che darà il via a “Federalimentare 4Expo”, progetto che vedrà la partecipazione di Fiere di Parma e Federalimentare a Expo 2015 con un evento che occuperà due interi padiglioni dell’esposizione milanese.

L’aspetto principale dell’operazione è la costituzione di una NewCo composta al 51% da Federalimentare e al 49% dalle Fiere di Parma che avrà un capitale di 20 mila euro e richiederà investimenti per oltre 15 milioni di euro. Nel presentare lo stato dei conti dell’ente l’amministratore delegato Antonio Cellie ha spiegato che l’utile del 2013 è stato di 2,9 milioni. Buono anche il fatturato che per il 2014 si prevede possa assestarsi a 37milioni di euro.

Per tornare al progetto Expo, è previsto l’utilizzo di due padiglioni di circa 1.300 mq, ciascuno sviluppati su 3 piani, dove verranno collocate le aziende italiane del settore alimentare. Le strutture verranno poi smontate una volta conclusa l’esposizione e rimontate alle Fiere di Parma. Le polemiche iniziano presto con l’intervento del consigliere Paolo Buzzi (Fi), il quale sottolinea come di fatto con questa delibera si dà il via libera alla creazione di una nuova società partecipata: "Una decisione - ha chiosato - che stride con quanto sostenuto da questa amministrazione che questi anni  ha raccontato che le partecipate erano il male assoluto".

“Rimandiamo lo show al Consiglio“ è stata la risposta dell’assessore al Bilancio Marco Ferretti che ha come unico effetto quello di mandare su tutte le furie il consigliere Buzzi. Neppure il tempo di rasserenare gli animi che un nuovo intervento, questa volta del consigliere Massimo Iotti, riaccende gli animi. Per l’esponente Pd c’è infatti un problema di trasparenza, poiché la delibera cita il Business plan della NewCo senza che però i consiglieri abbiano avuto modo di esaminarlo. In un attimo il botta e risposta si sposta su temi nazionali, con i 5 Stelle che rimproverano a Iotti il pasticcio degli appalti per l’Expo, finiti nel mirino della magistratura, e il consigliere Pd che risponde sottolineando la contraddizione di un movimento che a livello nazionale propone di abolire l’Expo mentre a livello locale si investono 15 milioni di euro per parteciparvi.

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Alla fine la tensione vince sul dialogo e i consiglieri dell’opposizione decidono di abbandonare l’aula. Di fatto la delibera ora arriverà in Consiglio comunale e c’è da scommettere che sarà questa l’occasione per riprendere le polemiche.

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