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Expo, M5s: "Pendolari a piedi per regalare un treno ad Expo"

Giulia Gibertoni e Gian Luca Sassi: “Per fare spazio a questo collegamento hanno cancellato un treno regionale che veniva utilizzato dai pendolari per tornare a casa"

Il gruppo regionale del M5S attacca la scelta della Giunta di finanziare con 870mila euro una corsa ad hoc per l’esposizione universale che entrerà in funzione domani.  Giulia Gibertoni e Gian Luca Sassi: “Per fare spazio a questo collegamento hanno cancellato un treno regionale che veniva utilizzato dai pendolari per tornare a casa. L’assessore venga in aula a dare spiegazioni su questa scelta scellerata”.

“La Regione sacrifica un treno dei pendolari per regalarne uno all’Expo, per di più spendendo 870mila euro di soldi pubblici. L’assessore Donini martedì in Assemblea dovrà darci delle spiegazioni plausibili per giustificare una scelta così scellerata”. Il gruppo regionale del M5S annuncia battaglia sul caso del nuovo treno regionale veloce finanziato dalla Regione e che dal 1° maggio e per cinque mesi collegherà Bologna a Milano, passando per Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Una novità che alla giunta Bonaccini è costata 870mila euro ma che per i pendolari dell’Emilia-Romagna si è già trasformata in una beffa clamorosa visto che per far spazio al nuovo collegamento è stata soppresso uno dei treni più frequentati sulla tratta Bologna-Piacenza. “Dal 1° maggio il treno regionale veloce 2290 che partiva dalla stazione di Bologna alle 17.04 e che arrivava fino a Milano Centrale, passando per Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza non effettuerà più nessuna corsa, come si può facilmente verificare dal sito di Trenitalia, creando un danno non indifferenti per i tanti pendolari che lo utilizzavano per tornare a casa dopo una giornata di lavoro a Bologna – denunciano la capogruppo M5S Giulia Gibertoni e il consigliere regionale Gian Luca Sassi – La Regione che qualche giorno fa aveva annunciato con toni trionfalistici di aver aggiunto una corsa per Milano in occasione dell’Expo, in realtà non ha fatto altro che togliere ai pendolari un treno per regalarne un altro a chi vorrà visitare l’esposizione universale di Milano. E per di più pagando qualcosa come 870mila euro. Su questo caso l’assessore Donini crediamo debba dare al più presto delle spiegazioni e per questo presenteremo già nella seduta di martedì 5 maggio una interrogazione a risposta immediata. È semplicemente assurdo che, dopo i tanti disagi dovuti all’Alta Velocità, i pendolari adesso si trovino a pagare anche quelli legati all’Expo. Forse sarebbe stato più giusto destinare gli 870mila euro pagati per questo collegamento per potenziare una linea utilizzata dei pendolari – concludono Gibertoni e Sassi - senza contare che la nuova corsa di fatto lascia a piedi tutti quei cittadini che dalla Romagna volessero raggiungere Milano per visitare l’Expo”.

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