Medicina di Parma e Piacenza: espansione o ridimensionamento?

Intervento della Cgil sull'ipotesi di un polo medico scientifico tra le facoltà delle due città

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il dibattito apparso sulla stampa circa l'ipotesi di un polo medico scientifico tra Facoltà di Medicina di Parma e la sanità territoriale di Piacenza, sollecita la Fp Cgil e la Fp Cgil Medici a esprimere una posizione chiara sul merito della questione.

I sindacati di categoria della Cgil sanità provinciali hanno preso atto sia delle rassicurazioni del Preside di Facoltà prof. Loris Borghi sulla tesi del rilancio di Medicina e Chirurgia, sia dell'apprezzamento manifestato in Regione attraverso una risoluzione presentata all'Assemblea legislativa; la Fp Cgil auspica che l'eventuale trasferimento di alcune sedi didattiche a Piacenza, possa essere un elemento di rilancio dell'Università di Parma per aumentare la sua attrattiva.

L'arretramento, in termini di prestigio, dell'Università di Parma è ormai opinione largamente condivisa e supportata da diverse classifiche che codificano gli standard di qualità. Un punto critico, avvertito in modo particolare dalla cittadinanza, riguarda la fuga di professionisti altamente qualificati verso altre realtà ospedaliere.

Per questi motivi, la Fp Cgil e la Fp Cgil Medici richiamano ad una riflessione attenta sul futuro dell'Ospedale rispetto ad una potenziale perdita delle attività di insegnamento, ricerca e assistenza. Ci si chiede attraverso quali progetti, strumenti, risorse, sarà possibile garantire il secondo e terzo livello di assistenza sanitaria nell'alta specialità e nell'intensità di cure. Può risultare questa integrazione universitaria con Piacenza una soluzione per invertire la mobilità passiva dei pazienti residenti che per alcune aree specialistiche si rivolgono ad altri ospedali?

La Fp Cgil di Parma si è sempre confrontata sui temi della qualità del servizio pubblico e di ua organizzazione del lavoro rispettosa delle risorse umane, della formazione e dello sviluppo professionale. Sottolinea, quindi, la necessità di un dibattito approfondito tra le parti interessate e di un ruolo più chiaro e incisivo della Direzione Sanitaria.

La Fp Cgil rilancia infine l'idea di una Facoltà di Medicina e Chirurgia che sia in grado di sviluppare al meglio le proprie competenze su ricerca, innovazione e cure avanzate, sollecitando la Direzione Generale e la Direzione Sanitaria dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria ad uscire dal periodo di transizione con un progetto chiaro sulla valorizzazione dei professionisti e sulle risposte adeguate ai bisogni di salute dei cittadini.

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