Fallimento di Spip, Iotti: "Sconfitta della giunta Pizzarotti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

La notizia era nell'aria, quindi prevedibile. Ma rimane un dato molto negativo, una sconfitta sicura per quanto sinora detto e tentato di fare dalla gestione Pizzarotti. Fin dai primi annunci la Giunta grillina ha cercato di far passare il credo del debito gestibile, di una situazione sotto controllo, di un sistema società partecipate risanabile. Della serie, pensiamo a tutto noi. Il fallimento SPIP mostra la sconfitta di quel teorema, ennesimo proclama mancato. Fin dall'inizio i piani di ristrutturazione su Centro Agro-alimentare, STT Holding, SPIP e Parmainfrastrutture apparivano come fragili castelli di carte: il fallimento della Società per gli Insediamenti Produttivi ne svela in pieno l'inconsistenza. E rende palese che anche STT holding non è affidabile a prestare garanzie, è società anch'essa sull'orlo del precipizio. E' una sconfitta per la Giunta, che fa perdere tutta la città. Ci rimettono più di tutti le banche creditrici, ma con essi anche fornitori, parte dell'economia locale, così come il personale impiegato.

Il sistema Parma ne esce ulteriormente colpito e indebolito. Il fallimento non è mai una soluzione, non si può far passare per risanamento la trasformazione dei debiti in perdite, soprattutto perché riguardano la cancellazione di patrimonio pubblico. Difficile adesso prevedere gli esiti della vicenda, se il Comune verrà tirato o meno in ballo: la decisione del tribunale cambia le carte in tavola e l'ipotesi di bancarotta fraudolenta può comportare forti implicazioni e un atteggiamento diverso da parte delle banche. La vicenda delle lettere di 'patronage', cioè illegittime garanzie prestate dai precedenti aministratori per conto del Comune, rischiano di diventare una pericolosa questione in una disputa legale che si prospetta molto lunga. E al contempo attendiamo dalla Procura piena chiarezza sulle implicazioni legate alle sospette compra-vendite di terreni operate dagli amministratori di nomina centro-destra di SPIP. Allo stesso modo appare inevitabile ripensare ai possibili esiti di tutte le altre situazioni a rischio, a partire da Alfa, Centro Agro-alimentare, STT, ma anche Stu Pasubio, vicenda tutt'altro che conclusa.

All'orizzonte c'è poi Parma-Infrastrutture, cui è affidato tutto il lavoro che dovrebbe fare il Comune stesso su manutenzioni e sistemazione delle aree e strutture pubbliche: al bando aperto per un prestito da disperati di ben 20 mil. di euro nessuno ha risposto. E il fallimento di SPIP peserà ancora di più. L'invito alla Giunta è di evitare forzature e non cedere a tentazioni di trattative private poco chiare. Si giochi alla luce del sole. La vicenda SPIP dimostra che gli attuali politici grillini che governano Parma nulla hanno di innovativo, la gestione della cosa pubblica rimane purtroppo su binari conosciuti, forti imposte locali, tagli e nessuna soluzione ai problemi aperti, tutto ricade su vecchi schemi. Quello che si deve evitare è la supponenza, l'auto-referenzialità fine a se stessa, i proclami privi di sostanza. Quello che si deve fare è riportare seriamente i problemi di Parma su un tavolo di responsabilità condivisa con i tutti gli attori locali del contesto economico, politico e sociale della città. E va fatto alla svelta. Questa Giunta, in cui scarseggiano i fenomeni come ovunque, se si ostina all'isolamento, porterà la città ad un disastro ancora peggiore".

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