Emergenza alimentare: 2500 famiglie in difficoltà. Nasce la Piattaforma Parma

Un progetto per aiutare le 2500 famiglie in difficoltà del territorio, attraverso un sistema di aiuti mirati, considerando le diverse esigenze di ogni nucleo famigliare. Fondamentale l'impegno di Caritas e Emporio e il sostegno di Comune, Provincia e imprese

Sono 2500 le famiglie che nel territorio di Parma vivono in condizioni di indigenza. Dati allarmanti quelli diffusi dalla Caritas di Parma e Fidenza e dall'Emporio di Parma e Valtaro che da tempo chiedono un impegno concreto da parte delle istituzioni per arginare l'emergenza alimentare. Proprio nell'intento di fare fronte comune e offrire aiuti mirati nasce la Piattaforma Parma, a seguito della firma di un accordo di intesa tra Comune di Parma, Provincia di Parma, Caritas Sant'Ilario Forum Solidarietà, Consorzio Solidarietà Sociale, Forum terzo settore Parma e Fondazione Cariparma. Un progetto che segue quello di Parma facciamo squadra, con cui privati cittadini e imprese possono donare una spesa all'Emporio per le famiglie in difficoltà e a cui tante categorie professionali e gruppi rilevanti sinora hanno aderito.

La Piattaforma Parma dialoga in modo diretto con le aziende, favorendo la raccolta dei generi prossimi alla scadenza e offrendo anche agevolazioni alle imprese. Una sorta di catena di montaggio, dove reperire le risorse alimentari, raccoglierle e stoccarle in centri appositi tramite i volontari e distribuirle alle famiglie in modo mirato, secondo le diverse esigenze. Il progetto mira anche a favorire un aiuto non "a pioggia" ma rapportato alle diverse situazioni. "E' comprensibile che una famiglia con anziani avrà esigenze diverse rispetto a una con molti bambini, o a una famiglia musulmana - sottolinea Cecilia Scaffardi, Caritas - Per questo è importante offrire aiuti basati sull'analisi delle diverse situazioni personali".  Entro 48 ore il ritiro dei generi alimentari e non, per passare allo stoccaggio nel magazzino al Cepim di Fontevivo. I generi di prima necessità saranno distribuiti alle famiglie in difficoltà grazie all'impegno delle associazioni che hanno aderito al progetto. Le famiglie, dopo aver fatto richiesta, potranno fare la spesa attraverso un accreditamento su una tessera punti all'Emporio Parma e Valtaro. Attivi in tal senso anche la Caritas Parma e di Fidenza, attraverso i servizi mensa, la distribuzione di pacchi viveri e vestiario.

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Ma la vera novità per stimolare le aziende ad aderire, oltre alla finalità di aiuto sociale, è nei benefici fiscali, perchè, come previsto dalla "legge del buon samaritano ", la cessione gratuita di beni prodotti o commercializzati dall'impresa viene esentata dell'Iva. Inoltre le responsabilità legate al successivo stato di conservazione, scadenza e utilizzo non dipendono più dalle aziende ma da chi le riceve. Altra novità la tracciabilità dei beni donati, in modo da sapere che i prodotti andranno ad aiutare famiglie del territorio e la rendicontazione che periodicamente verrà fatta, in modo da garantire totale trasparenza. Danno sostegno al progetto anche Ascom, Cna, Coldiretti, Apla Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti, Gruppo Imprese artigiane, Legacoop e Upi. Un'iniziativa significativa come sottolineato sia dall'assessore al welfare Laura Rossi che dall'assessore Provinciale Marcella Saccani. "Il mondo dell'impresa deve basarsi anche sulla solidarietà - ha sottolineato Maurizio Caprari segretario generale Gruppo Imprese Artigiane -, iniziative come questa permettono di liberarsi delle barriere che impediscono di dare, non solo le rimanenze ma quanto un'azienda decide di donare. In questo progetto è decisiva l'integrazione del privato, la sussidiarietà, per mettere a disposizione le risorse in favore del bene comune".

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