Farmaci ai bambini nelle scuole, Gilda denuncia: "Non siamo stati informati"

Gilda degli Insegnanti interviene in merito al protocollo firmato in Provincia che riguarda la somministrazione di farmaci, abituali e di emergenza, a scuola: "Gli insegnanti sono stati ignorati"

Gilda degli Insegnanti interviene in merito al protocollo firmato in Provincia che riguarda la somministrazione di farmaci, abituali e di emergenza, a scuola. Di seguito riportiamo il loro intervento.

"Con stupore abbiamo saputo, solo attraverso la stampa, che nella sede della Provincia varie istituzioni Parmensi avrebbero sottoscritto un protocollo relativo alla somministrazione dei farmaci ai bambini durante l’orario scolastico. Un fatto così importante del quale i rappresentanti dei docenti Parmensi sono stati tenuti completamente all’oscuro.

E’ opportuno chiarire che quando i legali rappresentanti delle Istituzioni scolastiche statali, i presidi (che oggi si chiamano dirigenti scolastici), firmano protocolli o accordi con altri enti hanno l’obbligo di informare il personale preventivamente, ciò attraverso una comunicazione formale ai rappresentanti di categoria. Lo prevede l’articolo 6 del Contratto di Lavoro. Se questo passaggio non è avvenuto, l’accordo per adesso non è operativo nei confronti degli insegnanti.

Salvatore Pizzo, coordinatore Provinciale della Gilda degli Insegnanti (Federazione Gilda Unams), a tal proposito chiarisce: "Non siamo per nulla contrari, nei limiti del possibile, a venire incontro alle esigenze dei bimbi che hanno bisogno di medicine, ci mancherebbe, ma ci meraviglia che in merito ad una questione così delicata ci si dimentica della parte fondamentale e maggioritaria del comparto scuola, gli insegnanti. Se le autorità scolastiche continuano a non provvedere alle procedure previste, quell’accordo impegna a titolo personale solo i dirigenti scolastici e i funzionari che l’hanno firmato e nessun altro. Anzi - continua il dirigente sindacale - se ci dovessero rispondere che l’incombenza della somministrazione dei farmaci riguardasse solo la categoria dei presidi e non le altre che operano nella scuola ne prederemmo tranquillamente atto, ma è da ricordare che si tratta di un segmento minoritario e numericamente limitato di dipendenti del Ministero dell’Istruzione. Per adesso comunicheremo alla Provincia, ai Sindaci, all’Ausl, ai dirigenti ed all’Ufficio scolastico che il protocollo sottoscritto, manca di un passaggio fondamentale che riguarda i docenti"

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