Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Fatture per operazioni inesistenti per 6 milioni di euro: arrestato imprenditore

Blitz della guardia di finanza

Operavano anche in provincia di Parma alcune delle società 'cartiere' che facevano riferimento ad un imprenditore reggiano, ritenuto responsabile di frode fiscale e bancarotta fraudolenta, arrestato nella mattinata di oggi, giovedì 29 aprile, dalla guardia di finanza.

A dare avvio alle indagini sono state le risultanze preliminari di una verifica fiscale avviata nel 2019 dalle fiamme gialle di Guastalla, nei confronti di una società reggiana formalmente attiva nel settore dell'installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e condizionamento. Le successive indagini, coordinate dal sostituto procuratore Iacopo Berardi, hanno fatto emergere come l'impresa, per mano dell'amministratore di fatto, un soggetto formalmente estraneo all'assetto societario, arrestato oggi, avrebbe conseguito illeciti risparmi d'imposta per circa 2 milioni di euro.

L'impresa si sarebbe avvalsa, in particolare, di costi fittizi generati da fatture per operazioni inesistenti emesse, tra il 2016 e il 2020, da un'ampia serie di società cosiddette "cartiere" operanti nelle province di Parma, Vercelli, Milano e Brescia, per oltre 6 milioni. Inoltre, lo stesso imprenditore, sarebbe risultato anche 'dominus' di un'altra impresa dichiarata fallita dal Tribunale di Reggio Emilia. Con quest'ultima attività, allo scopo di procurare profitto e arrecare pregiudizio ai creditori, avrebbe occultato e distrutto la totalità delle scritture contabili, nonché distratto dal patrimonio un importo di circa 300mila euro, provocando il dissesto societario.

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