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Federconsumatori: "Chiediamo un incontro al Comune di Parma sulla riscossione anomala della Cosap"

Dopo che molti associati hanno ricevuto cartelle di riscossione che esigono il canone Cosap anche da chi non usufruisce dell'accesso al suolo demaniale, il presidente Fabrizio Ghidini scrive all'assessore Folli e al presidente di Parma Gestione Entrate Tosi chiedendo delucidazioni.

In una lettera inviata ieri all’assessore comunale al Bilancio Marco Ferretti e al presidente di Parma Gestione Entrate, Enrico Tosi, Federconsumatori Parma ha  richiesto un incontro al Comune per evidenziare problemi legati alla riscossione della Cosap, la tassa comunale sull'occupazione di suolo pubblico, in questo caso per quanto riguarda i canoni dovuti per gli accessi a raso strada.

“A seguito di numerose segnalazioni di nostri iscritti abbiamo avanzato diversi reclami attinenti alla riscossione della Cosap – spiega il presidente di Federconsumatori, Fabrizio Ghidini, nella lettera - che evidenziano meccanismi di applicazione di tale canone ai cittadini utenti a nostro avviso alquanto discutibili.

Tali reclami sono stati avanzati a seguito del ricevimento da parte dei nostri associati di avvisi e comunicazioni non autonomamente impugnabili, emessi da Parma Gestione Entrate, che ravvisano l'assoggettabilità al canone Cosap anche in casi in cui non vi sia una fruizione o modificazione del suolo demaniale da parte dei cittadini (caso dei cosiddetti accessi a raso).

L'agente di riscossione, oltre a chiedere il canone annuale, chiede anche i pregressi 5 anni antecedenti.

Ritenendo che in tale caso il canone non sia dovuto, sia perché il nostro ordinamento giuridico non prevede l'imposizione di un canone comunale per il semplice accesso alla proprietà privata, sia perché ogni prestazione personale o patrimoniale deve essere giustificata da un interesse rilevante della comunità, chiediamo un incontro di confronto sia con il Comune di Parma che con Parma Gestione Entrate per chiarire le rispettive posizioni e i requisiti di legittimazione passiva del canone dovuto per il cosiddetto passo carraio.

Certi che non mancherete di dimostrare la vostra disponibilità a trattare tale argomento cogliamo l'occasione per salutarvi”.

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