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Federico Pizzarotti, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle

Federico Pizzarotti, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle

Le nostre interviste - Pizzarotti (5 Stelle): "Agire sulla partecipazione"

Le elezioni si avvicinano, le campagne elettorali proseguono: terza puntata delle 'interrogazioni' ai dieci candidati sindaco: 5 domande su alcune questioni sentite dai cittadini e dai nostri lettori

Terza puntata delle nostre interviste ai candidati sindaco per le prossime elezioni amministrative di maggio. andrea zorandi lega nord intervista - ParmaToday
Abbiamo scelto cinque domande per interrogare i dieci candidati.
Dopo Liliana Spaggiari del Pcl e Andrea Zorandi della Lega Nord è il turno di Federico Pizzarotti, candidato per il Movimento 5 Stelle. Ha 39 anni e lvora nel settore informatico di un istituto bancario.

 L'anno scorso Parma è stata al centro dello scandalo corruzione: l'immagine da città europea si è scalfita in seguito alle inchieste sulla tangentopoli parmigiana. Il prossimo sindaco avrà il compito di traghettare la città al di fuori della crisi in cui è precipitata. Due punti su cui si basa la sua ricetta?

"E' necessario agire sulla trasparenza e sulla partecipazione, concetti sui quali si basa tutto il nostro programma elettorale. Riteniamo che sarebbe stata necessaria la consultazione dei cittadini per quali delle grandi opere andavano fatte e quali no. Per quanto riguarda l'inceneritore, che non doveva essere fatto, tra l'altro da due anni il Gcr chiede il piano industriale dell'opera. Perchè è stato costruito Il Ponte Nord?"

Secondo recenti stime il debito del Comune di Parma ammonterebbe a circa 600 milioni di euro: le manovre del commissario Ciclosi per risanarlo non sono piaciute a molti. Le tasse aumenteranno. Quali misure prenderà se sarà eletto?

"Ridurre la spesa pubblica, ottimizzare i costi della Pubblica Amministrazione, spendere meno meglio i soldi, diminuire le tasse introdotte dal Commissario Ciclosi. Un aumento generalizzato, per tutti, non ha senso. E' giusto mettere l'Imu al massimo consentito per gli appartamenti sfitti, per la prima casa invece l'Imu non dovrebbe essere al massimo. Per i negozi al di sotto dei 150 metri quadrati l'Irpef dovrebbe essere abbassata. Questa tassa infatti andrebbe calibrata a seconda delle situazioni".

 Il settore produttivo del territorio è al collasso: molte aziende licenziano e chiudono: dalla Intercast  alla Cft, i lavoratori si ritrovano spesso senza alternativa, soprattutto nella fascia tra i 40 e i 50 anni: quali misure concrete metterà in campo per risolvere la situazione?

"Il Comune non ha strumenti legislativi adeguati per affrontare le questioni di lavoro. Può però fare da garante alle aziende in difficoltà favorendo per esempio l'accesso al credito, la promozione di corsi di formazione, l'organizzazione di eventi fieristici. Pensiamo che si potrebbe realizzare, per le aziende in crisi nel settore metalmeccanico, la riconversione di queste come produzione di energie alternative, per esempio nel campo del fotovoltaico e in quello della gestione dei rifiuti. Convertire il polo meccanico in polo per le energie alternative".

 Casa. Aumenta il numero di sfratti e le persone che vivono in strada. Quali soluzione proponete per rispondere alla esigenze delle persone in difficoltà economica, spesso in seguito alla perdita del lavoro?

"Sono necessarie soluzioni adeguate ai diversi tipi di problemi: per chi non ha reddito la soluzione sono le case popolari, per chi invece ha un reddito basso si può pensare a strutture ad affitto calmierato. Un punto centrale però è che non è necessario costruire nuove case ma occorre ristrutturare quelle già costruite. Inoltre è necessario colpire i proprietari che affittano in nero e chi lascia la case vuote"

 Sicurezza. Alcuni quartieri della città vengono considerati a rischio microcriminalità ma spesso sono gli stessi che non offrono servizi e spazi di aggregazione. Quali sono le priorità del suo intervento in questo settore?

"I problemi non si risolvono militarizzando i quartieri e mettendo telecamere di videosorveglianza. E' importante che le forze dell'ordine locali interagiscono, in modo più strutturato rispetto a quello che avviene oggi. Ci deve essere un centro comune, bisogna investire sulla Polizia Municipale, soprattutto per avere nelle strade la figura del vigile di quartiere che deve avere una funzione di controllo ma anche di vicinanza ai cittadini. Un'altra proposta è creare eventi allo scopo di aggregare maggiormente le persone".

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