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Felino, il Comune approva la delibera: ogni azienda potrà costruirsi il 'suo' cogeneratore

Ieri il Consiglio Comunale di Felino ha deliberato una variante al Piano Regolatore. Ciò che è stato cambiato nel Piano Regolatore è la possibilità per ogni azienda di costruire "impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti per la valorizzazione dei residui di lavorazione artigianale e industriale"

Ieri sera nel silenzio e nella tranquillità che aleggia nei paesi, al Comune di Felino si è svolto il Consiglio Comunale. Ordine del giorno: approvazione Variante al Piano Regolatore per modifiche normative. All'apparenza una modifica tecnica e puramente burocratica che nessuno avrebbe preso in considerazione ma destinata invece a compromettere la salute degli abitanti e a modificare il territorio.

La variazione degli articoli riguarda gli impianti tecnici: depuratori, cabine elettriche, impianti di cogenerazione e biomasse. Ciò che è stato cambiato nel Piano Regolatore è la possibilità per ogni azienda di costruire "impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti per la valorizzazione dei residui di lavorazione artigianale e industriale". Cogeneratori quindi o biomasse, cioè impianti che utilizzano gli scarti di lavorazione per produrre energia. Energia ritenuta rinnovabile e che viene incentivata dallo Stato.

La "limitazione" del Comune per le aziende che vorranno costruire questo tipo di impianti (se l'area sarà ritenuta idonea) viene circoscrotta al luogo di produzione. La modifica al Piano Regolatore del Comune recita che gli impianti "se realizzati da soggetti privati dovranno utilizzare esclusivamente materie prodotte dall'attività insediata per la quale l'impianto viene realizzato". Ciò in ottemperanza con la normativa provinciale che ammette la combustione di rifiuti in sito escludendone l'adduzione all'esterno.

Per ora nel Comune di Felino un impianto che utilizza i propri residui di lavorazione, chiamati tecnicamente SOA (sottoprodotti di origine animale), per ricavare energia elettrica esiste ed è Citterio. L'azienda è già agli onori di cronaca sul nostro giornale da quando abbiamo raccolto il dissenso dei cittadini della zona che si sono opposti alla nascita di questo impianto avviato circa due anni fa. Ora ci ritroviamo citati in Tribunale, dall'azienda Citterio, insieme al rappresentante di ReteAmbienteParma, che ha portato avanti una campagna in difesa della salute e dell'ambiente ipotizzando le potenziali criticità di questo impianto. Abbiamo raccontato cosa stava succedendo nella zona e a quell'impianto di cogenerazione installato nei pressi del centro abitato di Poggio Sant'Ilario (Felino). La zona di Pilastro, inserita nell'area del Comune di Felino, potrebbe ospitare (come si legge da alcune carte della Provincia) un altro cogeneratore per lo smaltimento dei residui di lavorazione artigianale provenienti dalle industrie di salumi.

Stiamo parlando della zona Apea (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata) che ora, con le modifiche apportate ieri dal Comune di Felino, si va definendo sempre di più.

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