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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Borgo Val di Taro

Borgotaro sotto choc per il femminicidio di Anastasia, i vicini: "Erano separati in casa, litigavano spesso"

"Siamo tutti sconvolti: mia madre ha sentito gli spari, lasciano un figlio di 14 anni"

Tutta la comunità di Borgotaro ed in particolare quella del quartiere San Rocco è sconvolta per il femminicidio avvenuto nella notte tra mercoledì 15 e giovedì 16 luglio. Il 39enne Franco Dellapina, metalmeccanico e cacciatore, ha ucciso la moglie 35enne Anastasia Rossi, che lavorava come infermiera all'Ospedale di Borgotaro con un fucile da caccia e si è poi tolto la vita con la stessa arma. 

"Conoscevo la ragazza, era una brava persona". Inizia così la testinonianza di un residente, che vive di fianco alla palazzina in cui è avvenuto l'omicidio-suicidio. "Non conoscevo lui e i suoi problemi: loro due erano separati in casa da alcuni giorni. Lui si arrangiava tagliando legna in giro: inoltre era un cacciatore. Lasciano un figlio di 14 anni, che va in Terza Media. In paese siamo rimasti tutti sconvolti. Litigavano spesso ma nessun si sarebbe aspettato che lui potesse arrivare ad ucciderla, per poi suicidarsi"

Omicidio-suicidio a Borgotaro il 16 luglio 2020

"Mia madre abita sopra al loro appartamento: io li conoscevo di vista ma non era in stretto contatto con loro". Una donna racconta delle e dei frequenti litigi della coppia. "Quando venivo a trovare mia madre li salutavo ma niente di più. Sono certa di una cosa: litigavano molto. Tutti i vicini li sentivano litigare. Stanotte mia madre ha sentito i due colpi di fucile. Lasciano un bambino di 14 anni che ha appena finito di frequentare la Terza Media". 

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