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Fercam, revocato il licenziamento del lavoratore dopo la rissa

Dopo il presidio e lo sciopero della Filt Cgil i tre lavoratori, due dei quali trasferiti temporanemante all'Interporto, sono rientrati al lavoro. Un lavoratore, che aveva riportato una ferita all'occhio con cinque punti di sutura, aveva denunciato di essere stato picchiato dai tre egiziani

È stato firmato nella tarda serata di ieri, dopo una tesa giornata di mobilitazione, presso la sede Fercam in via Mantova, l'accordo che prevede la revoca del licenziamento del lavoratore iscritto alla FILT CGIL e della sospensione per gli altri due, con il trasferimento provvisorio di due su tre presso il cantiere dell'Interporto per un mese, dopo il quale anche gli altri due torneranno sul sito di via Mantova, un percorso accettato dagli stessi lavoratori. Da stamattina tutti hanno ripreso a lavorare.
 
Il presidio permanente è dunque stato sciolto nella stessa serata di ieri, a margine della quale il segretario generale della CGIL di Parma, Massimo Bussandri, commentando la risposta esemplare, ha dichiarato: "Si tratta, per CGIL e FILT provinciali, di una grande vittoria, che sancisce il principio che i licenziamenti viziati da discriminazione non trovano cittadinanza negli appalti del nostro territorio e che ogni possibile cedimento rispetto ai soprusi interni, coperti o no da sindacati compiacenti, non può essere tollerato".
 
"Il risultato di ieri in Fercam - ha aggiunto Paolo Chiacchio, segretario generale FILT CGIL territoriale -, per la categoria è stato importantissimo; abbiamo tutelato tre lavoratori, abbiamo  ristabilito un principio di giustizia, abbiamo dimostrato che anche in un settore difficile come quello della logistica si possono costruire rapporti importanti e veri con i lavoratori che rappresentiamo".

"Abbiamo respinto un messaggio sbagliato, veicolato da organizzazioni sindacali che anziché tutelare i lavoratori ne chiedono il licenziamento per motivi strumentali. Ripristinare giustizia ed equità - ha concluso Chiacchio - è il primo, importante, elemento  per respingere anche i gravi fenomeni di illegalità che permeano il settore dell'autotrasporto e della distribuzione delle merci".

LA DENUNCIA DEL LAVORATORE IL 5 OTTOBRE - E' stato picchiato a sangue da tre colleghi durante il turno di lavoro all'interno di un magazzino di un'azienda di Parma. Il grave episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, 5 ottobre, Erano le 14.30 circa quando, mentre il turno di lavoro stava proseguendo senza particolari problemi un lavoratore che, insieme agli altri stava caricando le merci sui camion, dopo una breve discussione, sarebbe stato aggredito da tre uomini, anch'essi impiegati all'interno del magazzino.

Non è chiaro quale sia stato il motivo del litigio e della successiva aggressione. Il lavoratore è stato ferito all'occhio: sul posto gli operatori del 118 e i Carabinieri della Compagnia di Parma. Trasportato al Pronto Soccorso gli sono stati applicati cinque punti di sutura. L'uomo si è recato presso la Caserma dei militari per sporgere denuncia.

Un lavoratore dello stesso magazzino, presente in tutte le fasi dell'aggressione ci ha raccontato cosa ha visto: "Io ero a poca distanza da lui: tre persone, che lavorano con noi, lo hanno prima afferrato da dietro e poi aggredito e picchiato, ferendolo all'occhio, apparentemente per nessun motivo. Il ragazzo infatti aveva del sangue in faccia, l'hanno colpito all'occhio. Sul posto è arrivata l'ambulanza insieme ai Carabinieri. L'episodio è avvenuto all'interno di un magazzino di una ditta a Parma. il mio collega è stato medicato al Pronto Soccorso". 


 

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