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"Reintegrate il lavoratore licenziato dopo la rissa"

Picchetto con blocco dei camion e sciopero la mattina del 24 ottobre alla Fercam di via Mantova: dopo l'episodio del 5 ottobre sono stati presi provvedimenti nei confronti dei tre lavoratori egiziani. Paolo Chiacchio: "Siamo disponibili a parlare di sanzioni per i nostri iscritti, ma questo provvedimento è inaccettabile"

Un picchetto della Filt Cgil davanti ai cancelli della Fercam di via Mantova, con blocco dei camion e sciopero per chiedere il reintegro di un lavoratore licenziato. Il dipendente della cooperativa ha ricevuto la lettera di licenziamento nella giornata di sabato 22 ottobre, in seguito ad un episodio che sarebbe avvenuto il 5 ottobre. Un lavoratore aveva denunciato di essere stato picchiato da altri tre lavoratori all'interno del magazzino della Fermac: erano intervenuti il 118 e i Carabinieri, dai quali il lavoratore aveva presentato denuncia. In seguito all'episodio sono arrivati i provvedimenti dell'azienda per i tre lavoratori egiziani, indicati del dipendente che aveva lamentato l'aggressione: licenziamento per un lavoratore, sospensione di dieci giorni per altri due e nessun provvedimento per il lavoratore ferito, che aveva sporto denuncia ai Carabinieri. "Dopo quell'episodio della rissa all'interno del magazzino -dichiara Paolo Chiacchio, segretario della Filt Cgil di Parma, al lavoratore iscritto al Si Cobas non è stato fatto ad oggi provvedimento disciplinare, invece agli altri lavoratori, iscritti alla Filt Cgil, sono stati applicati provvedimenti; uno è stato licenziato e gli altri due hanno avuto dieci giorni di sospensione. Noi e i lavoratori, aldilà del merito e di eventuali responsabilità che si potranno ravvisare noi denunciamo un trattamento non omogenoo, uno licenziato mentre l'altro lavoratore non ha avuto nessuna conseguenza. Chiediamo che il lavoratore non venga licenziato: non ha fatto niente di più di quel che ha fatto l'altra persona coinvolta, discutendo poi, ad un Tavolo, di responsabilità. Siamo disposti a discutere di eventuali sanzioni ma il licenziamento non è accettabile. La cooperativa non ci ascolta, anche se ho proposto di ritirare il licenziamento e di sedersi ad un Tavolo per discutere delle eventuali sanzioni a lui e a tutte le persone coinvolte nell'episodio. Non chiediamo che vengano annullati sia il licenziamento che la sanzione: chiediamo solo di discutere".  

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