Gli artigiani contro la Festa del Sacrificio. "Pregare è un diritto"

Venerdì 26 al centro islamico si terrà la festa, nonostante il Comitato degli artigiani avesse chiesto di proibirla. Per il presidente del Centro Farid Mansouri "è l'ennesima polemica, la festa dura solo un'ora"

“Questa festa deve assolutamente essere vietata” tuona Cesare Piazza del Comitato degli artigiani del quartiere PIP. In una missiva indirizzata a Comune, Prefetto, Questore, Polizia, Municipale, Ausl, Vigili del Fuoco, Ministero dell’Interno il Comitato dopo una raccolta firme chiede alle autorità di impedire al Centro Islamico la tradizionale festa del sacrificio. Secondo i 108 firmatari il traffico creato dall’evento, che dura un ora dalle 8.30 alle 9.30, creerebbe situazioni di pericolo “legate all'affollamento delle vie circostanti il predetto immobile, - recita l’istanza - in orari che vedranno la contemporanea presenza di autoarticolati o comunque mezzi pesanti”.

Farid Mansouri presidente del Centro Islamico sottolinea che “in 13 anni in Oltretorrente nessuno si è mai lamentato. Solo qui abbiamo problemi. Credo che non si tratti di ragioni di ordine pubblico, ma dell’interesse di un privato che vuole vendere un capannone e crede che la nostra presenza svaluti l’immobile. E’ l’ennesima polemica per tenere viva la questione. La festa si svolge in un giorno lavorativo, non ci saranno tanti partecipanti. E poi dura solo un’ora. Il timore di creare disagio espresso dal Comitato non è reale: non vi saranno sicuramente né problemi di circolazione, né problemi per le manovre degli autoarticolati che nel quartiere sono rari, ne passa uno al giorno se va bene”.

Intanto Piazza dopo aver scoperto che la festa si farà, nonostante le richieste del Comitato, ha scritto ai colleghi artigiani del quartiere per avvisare che “per chi non ha spazio nel cortile per posteggiare le auto dei dipendenti, io consiglierei di farli venire alle 7 del mattino, se no rischiano di dover andare a parcheggiare in via Mantova. Se poi qualcuno deve uscire con i camion o deve fare ritirare della merce, si regoli di conseguenza perchè la circolazione sarà pressochè impossibile per tutta la mattinata".

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Se poi qualcuno di voi dovesse lamentare una danno economico per mancato guadagno o per eventuali danni subiti, in quanto le Istituzioni non hanno proibito l'evento, faremo una riunione per discutere se proporre causa per il risarcimento del danno direttamente ai relativi responsabili”. “Le forze dell’ordine conoscono bene la situazione di via Campanini – afferma Mansouri del Centro Islamico – se non hanno sollevato alcun dubbio in merito a questioni di eventuali disagi nel quartiere evidentemente non sussistono. Pregare e festeggiare è un diritto di tutti. Un diritto sancito dalla Costituzione, nessuno lo può negare”.
 

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