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Festival teatrale di Resistenza: tutti gli appuntamenti del 22 luglio

Appuntamento il 22 luglio per il Festival teatrale di Resistenza. Alle 18 tavola rotonda con un confronto con artisti, compagnie teatrali e istituzioni sul tema della resistenza del teatro. Alle 21,30 "Chi ha paura delle badanti?"

Torna anche quest'anno una nuova edizione del Festival Teatrale di Resistenza al Museo Cervi,previsto per martedì 22 luglio, ideato e promosso dall'Istituto Cervi e dalla Cooperativa Boorea giunto al suo 13° anno. Alle ore 18 si svolgerà la Tavola Rotonda "Teatro Resistente?", incontro/confronto con artisti, compagnie, teatri, istituzioni, operatori sul Teatro di Resistenza e sulla "resistenza" del teatro. Alle ore 21.30 la compagnia palermitana Sutta Scupa presenta "Chi ha paura delle badanti?" spettacolo in concorso al Festival, testo e regia Giuseppe Massa, con Emiliano Brioschi, Simona Malato, Cristiano Nocera, in collaborazione con Studio 427. Schiavitù moderna e la tragedia attraversata dai popoli migranti il tema predominante dello spettacolo. "In Italia la stragrande maggioranza delle migranti rumene trova occupazione come badante presso le abitazioni di anziane bisognose di cure o nelle case di giovani donne afflitte da handicap - si legge nel comunicato del Festival -. Per i rumeni di sesso maschile trovare lavoro risulta invece assai più complicato . Questa semplice analisi occupazionale, compiuta sulla comunità col maggior numero di presenze in Italia, richiama alla mente Le Serve di Jean Genet, nel suo gioco delle apparenze portato alle estreme conseguenze. Nello spettacolo Emil e George fingono di essere due donne riuscendo ad accaparrarsi i due posti di badante di cui Olga, giovane italiana paraplegica sin dalla nascita, ha bisogno. Qui si genera una prima finzione teatrale, in verità preceduta da altre finzioni: i migranti rumeni sono interpretati da due attori italiani; Olga da una “sanissima” attrice. La materia viene trattata da un punto di vista più prettamente politico, rifuggendo a priori tutto ciò che sarebbe potuto scadere in uno smielato buonismo. Olga controlla, spia, ruba frammenti di vita a Emil e George. L’erotica morbosità con la quale osserva i due migranti potrebbe essere la risposta al perché faccia finta di non accorgersi che in realtà di fronte a lei si trovano due uomini che, a loro volta,  fingono di essere due donne. Una commedia degli equivoci che attraverso il lato grottesco della realtà prova a rendere manifesta la tragedia di tutti i popoli migranti". Il Festival è ideato e promosso dall’Istituto Alcide Cervi e da Cooperativa Boorea, con il patrocinio dell’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Reggio Emilia, Comune di Parma, della Provincia di Reggio Emilia, dei Comuni di Gattatico, Campegine, Castelnovo di Sotto, Poviglio. In collaborazione con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Due di Parma, Festival ErmoColle, Festival Teatro Civile della Val d’Enza, Arci Parma, Quinta Parete, Teatro del Cerchio, Teatro MaMiMO, Comune di Fontanellato, Strada dei Vini e dei Sapori Colline di Scandiano e Canossa, Associazione Culturale Dai CampiRossi.

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