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Festival Verdi, il regista di "La forza del Destino": 'Verdi è un mago e il Regio è unico al mondo'

Il regista, costumista e scenografo Stefano Poda si è presentato al pubblico di melomani alla Feltrinelli di via Farini. Non sono mancati elogi a Verdi e al Teatro Regio

È sempre più vicino il tanto atteso inizio del Festival Verdi, che prenderà avvio venerdì 10 ottobre con la prima di “La forza del destino”, prevista per le ore 19:30 al Teatro Regio. Nel frattempo, il regista della nota opera verdiana, Stefano Poda, si è presentato alla città, in occasione di un incontro con il musicologo parmigiano Giuseppe Martini, tenutosi ieri pomeriggio alla Feltrinelli di via Farini.

Uno sguardo penetrante, una capigliatura ribelle e i forti connotati di una personalità artistica sono ciò che più al primo impatto lo contraddistinguono, lui che non si definisce tanto un regista, ma prima di tutto un artigiano, e come tale ha cura dell'arte che, secondo quanto afferma, “rappresenta ancora un patrimonio di sicurezze in un mondo – quello attuale - che di sicurezze ne ha perse tante”. In coerenza con questa sua visione, Poda, oltre a curare la regia, ha voluto seguire in prima persona anche l'allestimento visivo: sono infatti sempre frutto della sua creatività i costumi, le scene, la coreografia e le luci dello spettacolo.

Le sue sono parole di elogio ad un genio della musica come il cigno di Busseto: “Verdi è un mago, poiché in pochi accordi musicali riesce a coniugare assieme un mondo. Il suo ingegno non può essere svilito da una rappresentazione realistica. Viviamo in un'epoca malata di verismo, un fenomeno che si nota non solo nel teatro. L'opera lirica deve invece essere altro, deve riunire in sé il pensiero umano, dall'arte alla musica, dalla filosofia alla storia e via discorrendo”.

Parlando nello specifico di “La forza del destino”, commenta: “quest'opera è un impulso a cercare, ad andare alla ricerca di un qualcosa, ma tutti i personaggi lo fanno vanamente. Può essere uno specchio dei nostri tempi e anche lo spettatore può e deve riconoscersi in quello che accade sul palco”.

È la seconda volta che l'artista - originario di Trento – mette in scena “La forza del destino” a Parma. L'opera venne infatti proposta nel 2011 in occasione della Stagione Lirica. Ma le novità, rispetto a tre anni fa, non mancheranno. Una testimonianza di quanto sia forte il legame di Poda con il tempio della lirica cittadino: “Qui a Parma c'è un teatro con una forza unica al mondo – afferma – una qualità straordinaria, data dai grandi artisti che nel corso degli anni si sono esibiti, hanno lasciato un segno indelebile e han fatto scuola”.

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