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Baganzola 'blindata' per la fiaccolata contro il Centro di accoglienza per profughi

Tensione a Baganzola nel tardo pomeriggio e la sera per la fiaccolata indetta dal Comitato Golese Sicura contro l'arrivo dei profughi nell'ex scuola di Castelnuovo. Gli antirazzisti: 'Dietro la protesta c'è Casa Pound, cittadini non fatevi strumentalizzare..."

Per buona parte del pomeriggio e la serata i cittadini di Baganzola hanno assistito, dalle finestre delle proprie abitazioni, allo schieramento di forze di Polizia e Carabinieri in antisommossa per impedire il contatto tra i partecipanti alla fiaccolata -indetta dal Comitato Golese Sicura contro il progetto di ospitalità di alcuni profughi all'interno dell'ex scuola di Castelnuovo a Baganzola - e un gruppo di antirazzisti che con megafoni e slogan hanno attaccato Casa Pound, accusata di essere la vera organizzatrice della manifestazione. Dietro ad alcune bandiere italiane e agli striscioni ''Alcuni italiani non si arrendono' e 'No al Centro profughi' circa 300 persone hanno preso parte alla fiaccolata che si è spostata -dopo le 21.30 - dalla piazzetta del concentramento lungo alcune strade del quartiere per poi fare ritorno nella stessa piazza. 

I CONTENUTI - Il Comitato Golese Sicura è stato costituito qualche mese fa allo scopo di opporsi al progetto di accoglienza di alcuni profughi nell'ex scuola di Castelnuovo. Dopo alcune assemblee la giornata dell'8 luglio era stata individuata come la prima protesta pubblica e pacifica: con fiaccole e striscioni i manifestanti hanno percorso le strade del quartiere per chiedere l'intervento delle Istituzioni e di avere informazioni in merito al progetto. 

VIDEO: MANIFESTANTI CHIUSI DALLE CAMIONETTE

LA CONTESTAZIONE - Verso le ore 20.30 un gruppo di manifestanti si è posizionato aldilà della strada ed è stato fermato dalle forze dell'ordine schierate in assetto antisommossa, poi tre camionette sono state fatte posizionare proprio davanti ai manifestanti, mentre i primi effettuavano interventi al megafono. Carabinieri e poliziiotti con scudi, caschi e manganelli si sono posizionati in mezzo alla strada, chiudendo i partecipanti alla contro-manifestazione sul marciapiedi: quando gli esponenti del Comitato Golese Sicura sono passati ci sono stati momenti di tensione ma nessun contatto tra i due gruppi nè con le forze dell'ordine, tranne qualche scambio di insulti e minacce. 

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