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"Corrotti", stasera la fiaccolata contro lo scandalo tangenti

Partirà alle 21 da piazzale Santa Croce il corteo organizzato dal comitato spontaneo di cittadinanza attiva "No alla Corruzione a Parma" e attraverserà le strade del centro storico fino a piazza Garibaldi

Giovedì 7 luglio alle 21 partirà da piazzale Santa Croce la fiaccolata per le vie di Parma per protestare contro lo scandalo tangenti che si è abbattuto sulla città. "Corrotti" è il titolo della manifestazione che attraverserà tutto il centro storico sino ad arrivare in piazza Garibaldi. E in un comunicato, il comitato spontaneo di cittadinanza attiva "No alla Corruzione a Parma", spiega le ragioni della protesta.

"In seguito agli arresti per corruzione e reati contro la pubblica amministrazione avvenuti nella nostra città con la seconda parte dell'operazione "Green Money" - si legge nella nota - esprimiamo fondata preoccupazione per questo terremoto politico e sociale che minaccia il prestigio e la credibilità delle Istituzioni, inquina e distorce gravemente l'economia, sottrae risorse destinate al bene della comunità, corrode il senso civico e la stessa cultura democratica della città di Parma.

Di fronte ad uno scenario che il Procuratore Laguardia definisce di “corruzione diffusa” e che tale inchiesta "non è finita qui", Avviso Pubblico (l’Associazione che dal 1996 mette insieme gli enti locali che operano concretamente contro le mafie e l’illegalità) e noi (associazioni parmigiane e singoli cittadini, che hanno dato vita ad un Comitato spontaneo di cittadinanza attiva "No alla Corruzione a Parma") riteniamo non all’altezza della situazione le risposte sinora fornite dal Sindaco Vignali.

Chiediamo, dunque, con forza:

a) che l’Amministrazione Comunale, nelle forme che riterrà più opportune, si attivi per assicurare la massima collaborazione con le autorità inquirenti e contribuisca a far luce su tutti gli episodi considerati oggetto di pratiche corruttive da parte della magistratura;
b) che il Sindaco Vignali chiarisca pubblicamente, se ed eventualmente, quali sono stati e quali sono i rapporti che egli intrattiene con le persone e gli imprenditori arrestati;
c) che il Comune attivi immediatamente tutte le procedure che si rendono necessarie affinché, se le accuse saranno provate, i responsabili degli atti di corruzione risarciscano l’ente dei danni economici e d’immagine subiti.
d) che l'intera giunta e il sindaco facciano una ulteriore seria verifica sull'accaduto e compiano un passo indietro dando le loro dimissioni, un gesto di forte responsabilita' politica rispetto al loro mandato per il bene della citta'.

Ricordiamo indignati che secondo le stime della Corte dei Conti, la corruzione nella pubblica amministrazione costa ai cittadini tra i 50 e i 60 miliardi di euro. 500 milioni nella sola Parma. E' una tassa occulta, che trasforma risorse pubbliche, destinate ai servizi e opere, in profitti illeciti.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare massiccia".

SPECIALE INCHIESTA GREEN MONEY

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Scandalo tangenti: il sindaco Vignali deve dimettersi?



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