Fidentina contagiata, il sindaco furioso: "Gravissimo non aver detto tutta la verità"

Andrea Massari: "Non ha detto di essere stata nello stesso locale anche il 15 agosto"

Il sindaco di Fidenza Andrea Massari torna ad intervenire sulla vicenda della 20enne fiorentina positiva al coronavirus che è andata nella discoteca di Alseno anche nel tardo pomeriggio del 15 agosto, così come nella serata di venerdì 14 agosto. E questa volta è furioso. 

"Insieme al Sindaco di Alseno Davide Zucchi abbiamo ritenuto importante condividere questa comunicazione: 

No, così non va bene. Quello che era emerso come un comportamento avventato ma nel rispetto della legge sta prendendo la piega di qualcosa di più grave. 
Stamane, infatti, abbiamo appreso che l’Igiene pubblica ha scoperto che la ragazza è stata al discopub “il Colle” ANCHE il 15 agosto. 

Attenzione alla frase della nota delle Ausl di Parma e Piacenza: in attesa dell’esito del tampone – eseguito prima che Ausl lo disponesse per tutti i frequentatori del Colle – la ragazza ha dichiarato di aver trascorso la serata tra il 14 e 15 agosto nel locale di Alseno. “DA ULTERIORI ACCERTAMENTI SVOLTI DAL SERVIZIO DI IGIENE PUBBLICA IN COLLABORAZIONE CON I GESTORI È EMERSO CHE LA GIOVANE DI FIDENZA ERA NELLA DISCOTECA DI ALSENO ANCHE NEL TARDO POMERIGGIO DI FERRAGOSTO”, scrive Ausl. 

Se la lingua italiana ha un senso, significa che la ragazza non ha detto subito tutti i posti in cui era stata dopo il suo rientro e chi indaga per proteggerci ha dovuto comporre il puzzle da solo. No, così non va bene ed è un comportamento gravissimo. Ci si può ammalare ma a maggior ragione in questo caso si ha il dovere di proteggere il prossimo il più rapidamente possibile. 

Siamo certi che le Ausl di Parma e Piacenza – cui va il nostro ringraziamento per l’enorme lavoro di tracciamento e di messa in sicurezza che stanno conducendo, ennesima dimostrazione di una sanità pubblica che sa fare scudo – si coordineranno per eventuali profili di competenza con le autorità competenti. 

Ci rivolgiamo a maggior ragione alla protagonista di questa storia: spiega tutta la verità alle autorità che stanno indagando. Lo chiediamo a te e lo chiediamo a chi ti conosce e sa cosa hai fatto e dove sei stata, chi ti frequenta e magari sta rischiando di portare a spasso il virus. 

In base ad una norma discutibile era un tuo diritto essere al Colle perché chi rientra da Spagna, Grecia, Malta e Croazia non ha l’obbligo della quarantena immediata. Era un tuo diritto, ma non era la cosa giusta da fare. Non lo era per il buon senso, non lo era in nome della precauzione che si dovrebbe avere nei confronti degli altri. Ma quello lo potevi fare. Purtroppo.

Infine, abbiamo visto che stamane tantissimi ragazzi si sono messi in fila all’ospedale di Vaio e a Piacenza per fare il tampone. E la loro è una testimonianza preziosa di rispetto delle regole da cui vogliamo partire per chiedere a chiunque rientri da Spagna, Grecia, Malta e Croazia di mettersi in isolamento volontario anche se la norma regionale non lo prevede. Tornate a casa, isolatevi, fate il tampone ma non andate in giro, non mischiatevi alle altre persone. Fare questa scelta significa proteggere e mai come adesso serve questo tipo di impegno". 

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