Cronaca

Fidenza, Imu: gli anziani nelle case protette pagheranno meno

Le persone ricoverate in modo permanente hanno la residenza nella casa di cura, così l'abitazione di proprietà è considerata come seconda casa con la relativa tassa: accordo tra Comune e Gruppo Alzheimer

La firma dell'accordo con l'assessore Pinazzini e il vicesindaco Tanzi

Gli ospiti delle strutture protette avranno un trattamento Imu più equo. E’ stato siglato tra il Comune di Fidenza, il Gruppo Sostegno Alzheimer Fidenza Onlus e i familiari degli gli ospiti della Casa protetta di Fidenza un verbale di accordo sul tema dell’applicazione Imu alle persone ricoverate in modo permanente in strutture protette e di cura. Gli ospiti residenti in strutture protette, infatti, hanno necessariamente la residenza nella struttura stessa; in questo modo, l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto viene considerata come seconda casa, con il relativo pesante aggravio d’imposta.

Il Comune di Fidenza ha accolto positivamente le istanze del Gruppo Sostegno Alzheimer Fidenza e - nelle persone del vicesindaco Stefano Tanzi e dell’assessore alle Politiche sociali e sanitarie, Marilena Pinazzini - ha siglato un verbale di accordo con il quale si impegna a sottoporre al consiglio comunale, entro il 30 settembre, la deliberazione di approvazione del Regolamento e delle aliquote Imu da applicare per l’anno d’imposta 2012 e a considerare direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscano la residenza permanente in istituti sanitari o di ricovero.
 

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