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Fidenza, il 34enne pro Isis espulso era ospitato abusivamente in una casa popolare

Il Comune avvia l'iter per sfrattare dalla casa popolare chi ha ospitato il fan del Califfo

Lo Stato ha arrestato a Fidenza ed espulso un cittadino marocchino che su Facebook simpatizzava per l’Isis, oltre ad avere contatti pericolosi che lo rendevano “una minaccia per la sicurezza dello Stato”. Un insospettabile, dicono i giornali, pizzicato con un complesso lavoro di indagine. Lo Stato ha funzionato ed è giusto ringraziare tutte le sue strutture, a cominciare da quelle intervenute e che ci sono territorialmente più vicine: la Digos e il Questore Piovesana. In questo senso mi ha fatto piacere apprendere poco fa della netta e decisa presa di posizione dell’Associazione di Promozione Sociale Ennour, che non solo ha condannato la follia omicida di Isis ma ha confermato un impegno essenziale nella collaborazione con le Istituzioni e le Forze di Polizia, per la prevenzione e il contrasto del terrorismo e del fanatismo.

Ringraziare non basta, però. Adesso tocca a noi fare tutto quello che è di nostra competenza. Il marocchino era ospitato dal fratello in una casa popolare di Fidenza. Non residente ed ospitato abusivamente, perché la sua presenza non era stata segnalata nei termini previsti dal regolamento di Acer. Acer, per chi non lo sa, è l’Azienda Casa Emilia- Romagna che gestisce per conto del Comune il nostro patrimonio di alloggi popolari. Bene. Abbiamo avviato subito stamane l’iter per sfrattare dalla casa pubblica il fratello dell’espulso, reo di aver violato gravemente le regole di utilizzo.Le regole ci sono e vanno rispettate da tutti, italiani e non italiani. Avevamo pizzicato diversi furbetti delle case popolari qualche mese fa, ne abbiamo beccati altri nell’ultimo mese e per tutti vale la stessa sorte: fuori dalla casa pubblica. Lo dico per la cittadina italianissima che ha nascosto un tesoretto da quasi 400.000 euro di patrimonio così come per la cittadina nigeriana che andandosene a Londra senza darne comunicazione, non troverà più una comoda casa popolare ad aspettarla. Sempre in chiave anti furbetti, il 1° agosto scorso Acer ha disposto l’acquisto di materiale informatico che le permetterà di controllare a tappeto tutte le case popolari di Fidenza e del parmense, più volte l’anno.

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