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Fiducia dei cittadini nei Governatori: vince Errani. Prima volta del Pd

Il presidente della Regione Emilia-Romagna precede Luca Zaia del Veneto e Giuseppe Scopelliti della Calabria. Scende Formigoni (Lombardia) che aveva dominato gli ultimi anni e si conferma l'ascesa di Vendola (Puglia)

Rivoluzione al vertice della classifica che rileva il grado di fiducia dei cittadini nei presidenti di Regione. Il dominatore degli ultimi tre anni, il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, cede il primo posto al presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che guida la giunta dell'Emilia-Romagna, in testa alla classifica con il 58,5% secondo la rilevazione realizzata tra settembre e ottobre da Crespi Ricerche in collaborazione con Fullresearch, per Clandestinoweb. E' la prima volta che un esponente del Pd sale al primo posto della classifica.

La fiducia in Luca Zaia, il presidente del Veneto, che risultò vincitore nella rilevazione di luglio, flette di quasi due punti e lo vede appaiato, con il 58%, al suo collega calabrese, Giuseppe Scopelliti, che invece guadagna mezzo punto. Il consenso di Zaia, sottolinea la ricerca, rimane comunque alto, quasi 6 veneti su 10, infatti, esprimono fiducia nei suoi confronti, ma la flessione probabilmente colpisce una sua eccessiva presenza sui media che lo porta a profilarsi ancora come un ministro della Repubblica e non un presidente di Regione.

I risultati di Scopelliti, come del resto quello di Nichi Vendola (Puglia), che guadagna 2,4 punti attestandosi al 55,9%, quello della stessa Renata Polverini (Lazio), 55% (+1,6%), e l'ottimo 53% (+2,4%) di Stefano Caldoro (Campania), sembrano premiare quei governatori che in realtà si sono trovati a gestire le maggiori difficoltà, soprattutto nel settore della sanità. Dovendo rinunciare alla luna di miele con gli elettori, pare che si siano legittimati su un profilo di rigore e serietà che in questa fase i cittadini sembrano apprezzare.

Formigoni perde un punto, anche se resta nell'"olimpo" con il 57,5%. Interessante, sottolinea ancora la ricerca, non solo per le questioni locali, il dato di Raffaele Lombardo, che dopo avere varato il suo terzo governo, si attesta al 57%, lontano dai suoi massimi, ma sicuramente con una apertura di credito forte. Roberto Cota uscito vincitore dalle battaglie dei tribunali, mantiene il suo consenso sopra il 50% , anche se in flessione. Gianni Chiodi in Abruzzo è fermo sulla linea del 50%, con un meno due, mentre vanno sotto questa soglia Michele Iorio (Molise) al 48%, Claudio Burlando (Liguria) con il 47% e Ugo Cappellacci (Sardegna) al 45%.

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