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Fiera di San Giuseppe, Confesercenti: "Vogliono uccidere il Luna Park"

L'associazione denuncia che l'amministrazione non ha trovato una zona adeguata e che l'unica soluzione - nell'ex area Mercato del bestiame - costerebbe 110mila euro per 20 giorni. L'assessore Zoni: "Faremo il possibile"

"Chi vuole uccidere il Luna Park di San Giuseppe?". Con queste parole il direttore di Confesercenti Parma, Luca Vedrini, si rivolge ai media per denunciare che la tradizionale festa potrebbe saltare a causa dell'amministrazione che non ha ancora trovato un luogo adatto all'allestimento del Luna Park. Il parcheggio scambiatore sud è stato escluso per via dei lavori e l'unica soluzione potrebbe essere quella dell'ex area Mercato del bestiame. "Di fatto -dichiara Vedrini - quest’ultimo sito sarebbe assolutamente adeguato all’uso, sia per quest’anno che per i prossimi anni anche perché lontano da zone abitate, ma purtroppo ci viene, sempre informalmente comunicato, che per predisporre la linea elettrica necessaria per alimentare il Luna Park, ci dovremmo sobbarcare una spesa di oltre 100mila euro, senza considerare i consumi, per soli 20 giorni di funzionamento del parco".

Concordiamo con Confesercenti circa le preoccupazioni sul Luna Park di San Giuseppe. Per questo stiamo continuando le trattative con Iren per trovare una soluzione tecnica alternativa e abbattere i costi della linea elettrica”. Parola di Paolo Zoni, assessore al Commercio, il quale definisce inimmaginabile la spesa preventivata da Iren, 110mila euro più iva, per un lavoro che “servirebbe soltanto per venti giorni e che poi verrebbe buttato via”.

I perché della scelta dell’ex area del Mercato del bestiame sono almeno tre: “Innanzitutto è facile da essere raggiunta – spiega Zoni - e ha disponibilità di parcheggi, quindi rivitalizza un’area oggi deserta e, infine, non disturba alcun abitante”.
“Pertanto – conclude Zoni – visto che noi, come Confesercenti, intendiamo portare avanti una tradizione che coinvolge buona parte della città, diverte i suoi bambini e incentiva il commercio, faremo quanto in nostro potere per trovare alternative tecnicamente ed economicamente sostenibili”.

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