rotate-mobile
Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Russo: "Trasferivano denaro all'estero a chi non voleva pagare i debiti"

Il Comandate della Guardia di Finanza: "Abbiamo sequestrato introiti destinati all'estero per migliaia di euro. Conto correnti e contanti per svatriati milioni"

Il Colonnello Salvatore Russo, Comandante della Guardia di Finanza di Parma, ha spiegato nei dettagli come funzionava la truffa che ha portato a sette arresti, tra cui anche tre persone di Parma (Wally Bonvicini, candidata sindaco alle scorse comunali, ci è finita dentro come gli altri). "Si tratta di una società antiusura con sede a Parma. Molte ce ne sono anche nel meridione, hanno finalità meritorie in quanto assistono persone vittime di usura o estorsione. In questo caso però la societò aveva lo scopo di uno schema lecito con altre funzioni. Le persone arrestate facenti parte di questa assoiazione si erano specializzate nel trasferire all'estero i patrimoni di imprenditori che avevano debiti con l'erario in quanto non volevano pagare le imposte degli anni precedenti pur avendone la piena facoltà. 

"Ecco come si muovevano" 

Come si muovevano? Muovendo il denaro mediante società o trust di diritto straniero create ad hoc sulla carta ricondiucibili alle persone indagatre in modo che il patrimonio aggredibile da parte della Guardia di Finanza diventase più difficilmente individuabiile. Società estere che avevano sede in Senegal o Slovenia e che aprivano una unità locale in italia nello stesso posto della società originale italiana. Di modo che si continuava l'attività in maniera normale, senza solzione di continutà e i clienti non si accorgevano di niente. Abbiamo sequestrato introiti destinati all'estero per migliaia di euro. Contocorrenti e contanti per svatriati milioni. Molti erano anche imprenditori onesti che venivano avvicinati alla truffa, che versavano ingenti somme in cambio di un vitalizio che non ci fu mai". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Russo: "Trasferivano denaro all'estero a chi non voleva pagare i debiti"

ParmaToday è in caricamento