Fiorucci, mobilità per metà dei dipendenti: presidio ai cancelli

Da stamattina alle 5 a Mulazzano Ponte si è svolta la mobilitazione dei lavoratori che protestano contro la decisione dell'azienda di avviare le procedure per 27 addetti su 61: "Vogliono solo ridurre il costo del lavoro"

Presidio dei lavoratori Fiorucci

Altra azienda, altra procedura di mobilità per i dipendenti. Il settore produttvo della nostra provincia è ormai in una situazione critica. Ma i lavoratori non sembrano rinunciare così facilmente ai loro diritti. Dalle 5.00 di stamattina si è svolto lo sciopero e il presidio dei lavoratori Fiorucci davanti ai cancelli del prosciuttificio di Mulazzano Ponte. Alla manifestazione hanno aderito anche i 12 dipendenti dello stabilimento di Felino.

La settimana scorsa il gruppo Fiorucci ha aperto le procedure per licenziare 27 dei 61 addetti nei due stabilimenti parmensi. Secondo la Flai Cgil, che sta seguendo la vertenza, "alla base di questa pesante e inaccettabile decisione non ci sono problemi di produzione o industriali ma unicamente la volontà di ridurre il costo del lavoro con appalti e terziarizzazioni".

"La compattezza e la determinazione mostrata oggi dai lavoratori -si legge in una nota dei sindacato- che hanno ricevuto la visita del sindaco di Lesignano Giorgio Cavatorta, è il modo migliore per proseguire la vertenza. Nei prossimi giorni verranno intraprese ulteriori iniziative di lotta con lo scopo di fare cambiare idea all'azienda e ottenere il ritiro della procedura di mobilità".

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