Rischiano di annegare per salvare due giovani nell'Enza

Paura nel pomeriggio di domenica 26 giugno: due giovani, ora in gravi condizioni, si sono tuffati nel tentativo di salvare una coppia di ragazzi che stava affogando, nello stesso punto in cui è morta la 24enne Andrea Begliardi. I quattro sono stati fatti uscire dall'acqua da una catena umana di bagnanti

Nel pomeriggio di domenica 26 giugno si è verificato un grave episodio nel fiume Enza, vicino al ponte a Cedogno, sulla sponda tra le province di Reggio Emilia e quella di Parma. Per cause in corso di accertamento tre persone sono semiannegate nel pomeriggio, poco dopo le ore 15. Sul posto, oltre all'elisoccorso di Parma anche quello di Pavullo, oltre ad un'ambulanza e ad un automedica. Due dei tre semiannegati sono ricoverati in Rianimazione, uno a Parma e uno a Reggio Emilia. 

Secondo le prime informazioni i due giovani, uno di Bianconese e uno originario dello Sri Lanka si sono tuffati per cercare di salvare due ragazzi che si trovavano nell'Enza e che stavano affogando. Con il fiume pieno di bagnanti all'improvviso il grido d'aiuto dei due che è stato subito raccolto da due ragazzi, che si sono tuffati per salvarli. Una catena umana di bagnanti ha permesso ai quattro giovani di uscire dall'acqua: la prima coppia, che è uscita dall'acqua e se ne è andata nessun problema. I due ragazzi che si sono tuffati per salvarli invece sono ricoverati in gravi condizioni negli ospedale di Parma e di Reggio Emilia e si trovano ricoverato nel reparto di Rianimazione in condizioni critiche. 

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