Fondazione Bagnaresi, la nuova sede verrà costruità in via Saragat

Manca solo la votazione della delibera per dare il via ai lavori di realizzazione della nuova sede della Fondazione Bagnaresi, la onlus nata per volontà dei genitori di Matteo Bagnaresi

Manca l'ok alla delibera per dare il via ai lavori di realizzazione della nuova sede della Fondazione Bagnaresi, la onlus nata per volontà dei genitori di Matteo Bagnaresi, il parmigiano morto dopo essere stato investito da un autobus di tifosi juventini nel 2008. La Fondazione - che offre un servizio didattico e ricreativo principalmente a ragazzi delle scuole medie e superiori attraverso lezioni e doposcuola - da tempo aveva chiesto al Comune di ottenere, a titolo gratuito, la concessione di un'area nella zona di via Budellungo dove poter realizzare la struttura "Casa Matteo Bagnaresi".
Ieri, quindi, la commissione "Patrimonio" si è riunita per discutere la concessione gratuita del diritto di superficie sull'area di proprietà del Comune, ovvero una porzione di terreno situata a lato di via Saragat nei pressi di via Budellungo.

La nuova struttura avrà un costo di circa 760mila euro, interamente a carico della Fondazione, e sarà costituita da tre 'casette' in legno che ospiteranno: il Centro Studi Movimenti che si trasferirà dall'attuale sede in via Testi, gli uffici della onlus e un piccolo auditorium della capienza di 100 posti. Il progetto prevede anche la realizzazione di alcuni sportelli per il pubblico nei locali della Fondazione, quali quello con lo psicologo e quello per le consulenze gratuite sul tema della sicurezza sul lavoro. Ma a disposizione dei ragazzi, negli spazi occupati dal Centro Studi Movimenti, ci saranno anche un archivio e una biblioteca.

Il Comune quindi concede alla Fondazione un'area di 3650 metri quadrati di cui le tre casette occuperanno in tutto una superficie di 520 metri quadrati; ciò che ne rimane sarà uno spazio verde usufruibile anche dai cittadini che verrà comunque recintato, e chiuso nelle ore notturne. "Questa struttura inoltre - ha commentato la vicesindaco Nicoletta Paci - nascerà in un quartiere in cui mancano servizi sociali di questo tipo".

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Se le procedure tecniche lo permetteranno i lavori dovrebbero iniziare nel mese di aprile e la struttura potrebbe essere aperta già in autunno. Inoltre nella convenzione firmata la Fondazione si impegna, per 100 ore annuali, a concedere gratuitamente l'auditorium all'Amministrazione. In ogni caso le strutture potranno essere utilizzate anche da coloro che lo richiederanno, sempre per finalità legate all'attività della Fondazione. Mentre alla scadenza della convenzione, tra 80 anni, il diritto di superficie si estinguerà e l'area concessa tornerà di proprietà del Comune.

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