Fontevivo tra i comuni più virtuosi d'Italia: il Mef sblocca 538mila euro

Ciò comporta una deroga al Patto di stabilità e l’azzeramento di quel vincolo con la possibilità per l’Amministrazione di reinserire 538mila euro nelle somme a disposizione per investimenti

Il municipio di Fontevivo

Fontevivo comune virtuoso. La cittadina del Parmense famosa per la sua Abbazia, è stata inclusa nell’elenco 2012 dei 143 comuni virtuosi sull’intero suolo italiano, quei comuni cioè che, per decreto ministeriale, hanno ottenuto in premio per il 2012 un saldo obiettivo pari a zero nell’ambito degli obiettivi di finanza pubblica. Fontevivo, infatti, compare in 53esima posizione nella lista individuata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero dell’Interno e quelli degli Affari regionali e per la Coesione territoriale.

Per comprendere le ricadute positive di questa notizia va considerato che Fontevivo, in base agli obiettivi del Patto di Stabilità interno, aveva l’obbligo di chiudere quest’anno il Bilancio con un saldo positivo di 538mila euro, pari al 16 per cento della media della spesa corrente registrata negli anni 2006-2008. L’inclusione nell’elenco dei comuni virtuosi comporta una deroga al Patto di stabilità per l’annata 2012 e l’azzeramento di quel vincolo con la possibilità, dunque, per l’Amministrazione comunale di reinserire quei 538mila euro nelle somme a disposizione per investimenti da effettuarsi nell’anno in corso.

“Un riconoscimento che ci lusinga e ci conferma nella linea amministrativa fin qui condotta – commenta il sindaco Massimiliano Grassi. Adesso siamo in attesa della pubblicazione del Decreto sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana. La decisione, a questo punto sarà per la gran parte quella di saldare i pagamenti dovuti all’impresa che sta eseguendo i lavori di realizzazione della palestra di Ponte Taro, in modo da liberare i fondi già previsti per il prossimo anno e ripartire con il programma di investimenti. A settembre, inoltre, alla luce di questo dato, verificheremo l’andamento dei conti e, se sarà possibile, interverremo riducendo le aliquote Imu”.

Per Fontevivo la deroga al Patto di Stabilità è il riconoscimento più evidente ad un impegno che si protrae da anni e che attesta il lavoro svolto per il mantenimento costante di un buon livello di autofinanziamento per le Spese Correnti e l’efficacia nelle procedure di riscossione di imposte e contributi. Inoltre, il Comune non ha mai fatto ricorso, negli ultimi 10 anni, alla pratica dell’anticipazione di cassa, che comporta costi aggiuntivi per interessi, ha avuto sempre una buona liquidità e rispetta le scadenze nei confronti dei propri fornitori, corrispondendo i compensi per prestazioni secondo quanto concordato o al massimo entro 60 giorni. “Il livello di indebitamento del Comune – specifica Grassi – è nella media regionale e, recentemente, abbiamo ulteriormente abbassato questo dato, estinguendo mutui per 1,2 milioni di euro, con risorse vincolate dal Patto e non diversamente utilizzabili, realizzando peraltro un risparmio di circa 60mila euro all’anno sulla parte della Spesa corrente”.

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È il primo anno che si applica il Decreto che individua e premia gli enti locali virtuosi. La manovra correttiva del luglio 2011 aveva, infatti, inserito all’interno dei meccanismi del Patto di stabilità l’elemento della stabilità, definendo un set di indicatori per individuare i comuni “virtuosi”. In base al testo approvato, e alla successiva Legge 183/2011, si è istituito un sistema di premialità che consente fin da quest’anno agli enti virtuosi di azzerare il proprio contributo di patto, mentre saranno penalizzati gli enti non virtuosi.
Tra gli indicatori individuati vi sono il rispetto del Patto di stabilità, l’autonomia finanziaria, l’equilibrio della parte corrente, il rapporto tra le entrate della parte corrente riscosse e accertate. I comuni considerati sono quelli che nel 2010 avevano una popolazione superiore ai 5mila abitanti, che abbiano rispettato il patto nel 2010 e nel 2011 e che abbiano la certificazione al rendiconto 2009.

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