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Fontevivo, Moroni e Mirti: "Immigrati? Il sindaco dovrebbe occuparsi dei problemi reali"

"Invitiamo Fiazza a smettere i panni del leghista militante, che lo rendono ormai caricaturale, e ad indossare finalmente quelli dell'amministratore pubblico assumendosi appieno nelle parole e coi fatti la responsabilità

"Se, finalmente, il Sindaco Fiazza -scrivono Fabio Moroni e Lucia Mirti, consiglieri del Comune di Fontevivo - Gruppo "Democratici insieme" - volesse occuparsi dei problemi igienico-sanitari del territorio di Fontevivo dovrebbe porre rimedio al problema dell'abbandono incontrollato dei rifiuti (da lui stesso testimoniato nei giorni scorsi nelle vesti di "detective rudaiolo") approntando una strategia seria ed efficace che non può essere quella di ispezionare personalmente i sacchi di spazzatura insieme al vicesindaco, alla pulizia delle strade e dei marciapiedi (magari utilizzando la spazzatrice in dotazione all'Amministrazione di cui non si ha notizia dall'inizio del suo mandato), ai topi e alle nutrie nei canali. Quando dice "prima gli italiani" il nostro Sindaco dovrebbe pensare a questi problemi; problemi ai quali diversi comuni del nostro territorio hanno per altro provato a porre rimedio coinvolgendo proprio i profughi nella cura e manutenzione dei luoghi pubblici.
 
I problemi di igiene che riguardano Fontevivo non afferiscono di certo all'eventuale accoglienza di qualche straniero in fuga dalla guerra che, come a tutti è noto, a differenza di quello che sostiene l'ordine del giorno proposto dal Sindaco, appena arrivati sul territorio nazionale vengono identificati con la presa delle impronte digitali e sottoposti a controlli medico-sanitari.
 
Detto questo è legittimo che il Sindaco e la sua maggioranza leghista ritengano di non voler dare ospitalità ai profughi: sarebbe bastato dire che il Comune di Fontevivo non dispone di luoghi idonei a garantire un'accoglienza dignitosa! Ma che vi sia la pretesa di estendere questo divieto anche ai privati, comprese quindi le parrocchie che, al contrario, sono state sollecitate in questo senso da Papa Francesco, è incredibile e inaccettabile.
 
Invitiamo Fiazza a smettere i panni del leghista militante, che lo rendono ormai caricaturale, e ad indossare finalmente quelli dell'amministratore pubblico assumendosi appieno nelle parole e coi fatti la responsabilità che l'incarico istituzionale che ricopre richiede".

 
 

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