Cronaca Cortile San Martino / scambiatore nord

Terzo giorno di protesta, code in A1. 'Non siamo Forconi, ma cittadini italiani'

Non vogliamo essere chiamati Forconi, siamo cittadini italiani'. I manifestanti che da domenica sera stanno protestando di fronte al parcheggio Scambiatore Nord, in uscita dal casello di Parma, ci tengono a sottolineare che sono 'cittadini normali'

'Non vogliamo essere chiamati Forconi, siamo cittadini italiani'. I manifestanti che da domenica sera stanno protestando di fronte al parcheggio Scambiatore Nord, in uscita dal casello di Parma, ci tengono a sottolineare che sono 'cittadini normali' e che non assimilabili a uno o l'altro movimento. "Siamo qui per protestare contro il Governo, ne chiediamo le dimissioni e chiediamo di andare a nuove elezioni".

Queste le richieste dei cittadini che a Parma si riconoscono nel Coordinamento 9 dicembre e che anche oggi sono tornati a volantinare a camionisti e automobilisti in strada, muniti di bandiere italiane. Dopo le polemiche che hanno investito anche Parma, con l'aggressione denunciata da Casa Pound che ha dichiarato di essere presente nelle proteste di questi giorni. "Ci attribuiscono tante cose in questi è giorni ma non è tutto riferibile al movimento. Anche per quanto riguarda le polemiche a Parma". 

Da stamattina sono segnalate code in A1 a causa dei rallentamenti provocati dalla proteste in uscita al casello: i manifestanti cercano di fermare le auto e i camion solo il tempo utile per spiegare le ragioni della protesta, invitare i cittadini ad unirsi e distribuire i volantini. Poi lasciano ripartire i mezzi, tutto sotto gli occhi delle forze dell'ordine che anche oggi sono chiamate a un lungo lavoro, insieme agli agenti di Polizia Municipale che dirigono il traffico. 

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