Forza Italia contro la Giunta: "Imu e Tasi potevano essere diminuite"

Attacco di Forza Italia alla giunta Pizzarotti: "Presa in giro della riduzione dall’aliquota massima del 10 per 1000 a quella dell’8 per 1000, praticamente un'inezia. La cosa è gravissima per un Comune che ha un avanzo di amministrazione enorme"

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale Paolo Buzzi

“L’incapacità amministrativa della giunta Pizzarotti non si vede solo dalla sporcizia e dalla puzza per le strade invase dalla spazzatura ma anche dalle tasse inique inflitte ai parmigiani”, si legge nella nota di Forza Italia riguardo le tasse che tra pochi giorni i parmigiani dovranno pagare, in cui per primo parla il presidente del Club “Parma Rinasce” Giuseppe Pantano: “L’imu sulla seconda casa dove risiedono parenti di primo grado è una vera e propria ingiustizia perché va a gravare su un bene, che non produce alcun reddito. L’hanno abbassata praticamente di un nonnulla quando invece andava tolta come hanno fatto tantissimi altri comuni. Ma anche la Tasi sugli immobili invenduti è profondamente ingiusta sempre per lo stesso motivo, perché non producono alcun reddito. Per di più, quest’ultima, si abbatte su un settore, quello del mercato immobiliare, già in pesantissima sofferenza e che invece andrebbe aiutato alleviandolo dai balzelli. La città è in declino anche perché cittadini e imprese sono vessati dalle tasse e se è vero che per la gran parte se ne vanno per coprire gli 80 euro spot di Renzi e del PD, almeno le amministrazioni comunali, peraltro di diverso colore politico, dovrebbero prendersi la responsabilità di aiutare i propri amministrati”.

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Si esprime in merito anche il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Paolo Buzzi: “Avevo chiesto di eliminare l’iniqua tassazione dell’IMU sulla seconda casa dove risiedono i parenti in primo grado del proprietario (proprietà del genitore con residenza del figlio e viceversa) per il 2014, dopo che nel 2013 questa facoltà non era stata esercitata dal Comune di Parma - si legge in un comunicato diffuso -. Di fronte al mio ordine del giorno presentato in Consiglio comunale il 9 gennaio scorso, il sindaco Pizzarotti e l’Assessore Ferretti si erano espressi come assolutamente possibilisti. Ora ci troviamo con la presa in giro della riduzione dall’aliquota massima del 10 per 1000 a quella dell’8 per 1000, praticamente una inezia. La cosa è gravissima per un Comune che ha un avanzo di amministrazione enorme secondo il bilancio consuntivo 2013, circa 11 milioni di euro. Basta dunque - conclude il comunicato - con la bugia che l’imposizione fiscale a Parma è così alta per pagare il debito perché le risorse per ridurre le tasse ci sarebbero. Il debito del Comune, perlatro, viene pagato in buona parte con risorse proprie sbloccate dal patto di stabilità, con le tasse si paga tutt’altro”.

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