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Francesco Zizzi, vittima delle Brigate Rosse: domani una corona in Questura per ricordarlo

Il brigadiere è stato ucciso il 16 marzo di quarant'anni fa

Domani, venerdì 16 marzo, nell’atrio della Questura di Parma, con la deposizione di una corona, la Polizia di Stato ricorderà il collega Francesco Zizzi, vittima delle Brigate Rosse il 16 marzo di quaranta anni fa, giorno del sequestro dell’Onorevole Aldo Moro. Francesco Zizzi nasce a Fasano, in provincia di Brindisi, il 4 giugno 1948. Entra nella Pubblica Sicurezza nel 1972 e dopo il corso di formazione, frequentato presso la Scuola allievi guardie di P.S. di Caserta, è assegnato al Raggruppamento P.S. di Roma. Quattro anni dopo vince il concorso per sottufficiali e dopo il corso alla scuola di Nettuno, l’11 gennaio 1977 con il grado di vice brigadiere è assegnato alla questura di Parma. Esigenze personali legate al progetto di nozze con la fidanzata Valeria, una ragazza di Latina, lo determinano a chiedere il trasferimento per Roma, Reparto autonomo del ministero dell’Interno; trasferimento che arriva il 30 gennaio 1978.

Il 16 marzo 1978 è il suo primo giorno di servizio di scorta all’onorevole Aldo Moro, aveva sostituito nel turno un collega. Al momento dell’agguato da parte del commando delle Brigate Rosse si trovava nell’Alfetta che precedeva la macchina dell’Onorevole, seduto al posto del passeggero; muore durante il trasporto all’ospedale Gemelli. È insignito di Medaglia d’oro al merito civile.

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